Corso per la tutela delle chiese

5 Maggio 2018

Teodori: esperienza innovativa a Lanciano e tra le prime in Italia

LANCIANO. Custodire, tutelare e valorizzare gli edifici di culto e i beni culturali ecclesiastici: è l’obiettivo del corso di formazione, organizzato per il secondo anno, dall’Arcidiocesi di Lanciano-Ortona e dall’associazione di volontariato “La Santa Casa”, costituitasi per garantire l’apertura delle chiese di Lanciano. Oggi, alle 17,30, nella sala conferenze della Curia, in argo dell’Appello, ci sarà la prima lezione sul tema “Strategie per la comunicazione dei Beni culturali nell’era digitale”. La terrà Paolo Rondelli, responsabile comunicazione nella direzione generale della funzione pubblica e ambasciatore- rappresentante permanente dell’Unesco. A spingere la curia a organizzare il corso, finanziato da fondi 8x1000 e fatto di 25 lezioni, è la presenza di migliaia di pellegrini al santuario del Miracolo Eucaristico che impone anche un’apertura degli edifici religiosi oltre le esigenze liturgiche. Le lezioni verteranno su argomenti come la legislazione dei beni culturali, il restauro, la conoscenza del patrimonio monumentale frentano, la didattica museale. Ci saranno lezioni anche nelle chiese del centro storico.
«È un’esperienza innovativa che pone l’Arcidiocesi di Lanciano-Ortona all’avanguardia tra le diocesi italiane», dice il presidente dell’associazione La Santa Casa, Francesco Teodori, «il corso di formazione rappresenta infatti il primo passo per la realizzazione del sistema museale “Lanciano città d’arte di fede” che vede consorziati, per una coordinata politica di promozione culturale e turistica, le chiese cittadine e il museo diocesano».
Le iniziative saranno coordinate dalla Santa Casa in collaborazione con l’Arcidiocesi, Comune, Soprintendenza, delegazione Fai di Lanciano e l’Unpli della provincia di Chieti. Per informazioni rivolgersi alla “Santa Casa” nell’ufficio diocesano per i Beni Culturali o al 338.9852635. (t.d.r.)
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