Corso, riparazione tra 45 giorni I tre passi carrabili tutti da rifare

Costerà oltre mezzo milione il rifacimento dei tratti con le mattonelle rotte, 457mila li spende la ditta L’isola pedonale divisa in tre aree con la parte più critica nella zona dei bar vicino a via De Crecchio
LANCIANO. Costerà oltre mezzo milione di euro la riparazione delle mattonelle a pezzi del “corso Presentoso” e il rifacimento in pietra lavica e porfido dei 3 passi carrabili di via De Crecchio, via Dalmazia e viale delle Rose: 457mila euro li spenderà la ditta che ha eseguito i lavori sul “salotto” cittadino, la Pq edilizia e strade di Campobasso, mentre 80mila euro il Comune. È quanto stabilito dall’accordo firmato lunedì e operativo con la delibera di attuazione pubblicata ieri tra l'ente e la ditta. «Non risolviamo tutto ma miglioriamo l'opera», commenta il sindaco Filippo Paolini, «purtroppo paghiamo una scelta progettuale sbagliata, materiali scadenti e l'assenza dell'amministrazione che doveva controllare i lavori».
LA VICENDA«Il Corso doveva essere il fiore all'occhiello della città e invece è diventato una tragedia per tutti. Non discutiamo la bellezza ma come è stata fatta l’opera», dice il sindaco in conferenza stampa con l'assessore ai lavori pubblici Paolo Bomba per presentare l'accordo con la ditta che ha eseguito i lavori sul corso per nuove riparazioni. «Il 30 dicembre 2013 è stato approvato il progetto dei lavori di riqualificazione di corso Trento e Trieste redatto dall’Urbanistica di 1.316.000 euro», riassume l'iter Bomba, «poi nel 2015 l’appalto, nel 2017 l’affidamento dei lavori alla ditta Pq edilizia e strade Srl di Campobasso e poco dopo l’inizio di una serie infinita di riparazioni. La manutenzione è iniziata con l’opera ancora in corso». Mattonelle saltate, toppe di cemento sui passi carrabili a pezzi, fughe ammalorate, avvallamenti. «Insediati il 29 dicembre 2021, abbiamo ritenuto di agire in giudizio mediante ricorso per accertamento tecnico preventivo per verificare l'entità dei danni, le responsabilità e soprattutto procedere con i ripristini», continua Paolini. «Abbiamo evitato una causa e pensato alla transazione seguita dal nostro avvocato Antonella Fantini per essere più veloci e risolvere le criticità».
PARTI PEDONALIE la parte pedonale del Corso in base ai danni riscontrati è stata divisa in tre. «La criticità alta riguarda la parte dei bar vicino via De Crecchio», precisa Bomba, «500 metri quadrati tutti da rifare perché mancano fughe, ci sono distacchi, rotture. La criticità media riguarda 100 mq fino a Palazzo degli studi e poi la zona a criticità bassa è la parte finale di 75 mq. Secondo il nostro tecnico, il professore universitario Antonio Montepara, sarebbe da smantellare e rifare il Corso, ma è impossibile. La ditta procederà al distacco di tutte le mattonelle prive di adesione, alla pulizia, al loro incollaggio con malta reoplastica in grado di assorbire le deformazioni termiche, rifacimento fughe dove mancano o sono rovinate, al rifacimento dei giunti intermedi di sezionamento del pavimento, ogni 11 metri circa». «Si utilizzeranno le mattonelle in possesso del Comune», precisa il sindaco, «anche se non sono molte vista la manutenzione continua e il resto sarà a carico della Pq Edilizia».
PASSI CARRABILI
Toppe di asfalto ci sono già da tempo sugli attraversamenti carrabili di via De Crecchio, via Dalmazia e viale delle Rose che con i “nuovi” lavori saranno smantellati e rifatti. «I due consulenti tecnici hanno stabilito che il materiale utilizzato, il gres, è inidoneo per i tratti sottoposti al passaggio dei veicoli quindi si userà la pietra lavica dello spessore di 15 cm con inserimento di una cornice esterna in porfido bianco come gli attraversamenti pedonali», riprende Bomba. «La ditta dovrà disfare il massetto e rifarlo in calcestruzzo armato di 20 cm su cui fissare le lastre di basalto che fornirà il Comune. La spesa totale per l’ente sarà di 80mila euro, per la ditta 457.500 euro». Entro 45 giorni si partirà con la sistemazione delle aree pedonali ed entro tre mesi con i tre attraversamenti. L’ultimazione dei lavori è prevista entro 6 mesi, salvo imprevisti.
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