Corso Trento e Trieste, via agli ultimi lavori

9 Gennaio 2023

Lanciano. Affidato l’intervento per risanare l’area in cui era aperta una voragine nell’estate del 2018

LANCIANO. Sono stati affidati alla ditta Edilizia Di Biase i lavori di risanamento stradale della parte finale di corso Trento e Trieste che si affaccia su piazza Plebiscito e che era stata teatro di una voragine nel sottosuolo nell’agosto 2018 a seguito di un violento acquazzone. Si tratta del secondo intervento sulla zona, cosiddetta dell’ex Modernissimo, su cui insistono alcuni esercizi commerciali e che per via della frana nel sottosuolo aveva subito delle modifiche anche alla circolazione sul Corso, con l'apposizione di paletti delineatori per evitare il sovraccarico di peso sull'area che era stata riempita e rimessa in sicurezza.
L’amministrazione Paolini ha previsto ulteriori accorgimenti e un intervento generale di 56mila euro. I delimitatori di velocità sono stati già eliminati questa estate, ora resta da realizzare un intervento di bonifica e di risanamento stradale la cui necessità è scaturita dalla lettura dei dati del monitoraggio degli inclinometri orizzontali e di quello posizionato in una trincea di scavo perpendicolare al Corso. Dal 2020 è stata evidenziata una situazione «dinamica evolutiva contenuta».
In particolare, i cedimenti registrati in asse alla strada sono passati da quasi 2 millimetri dei novembre 2020 ai circa 3 millimetri di gennaio 2022 e agli attuali 5. In pratica quattro inclinometri non hanno subìto cedimenti di rilevante attenzione, essendo tutti sotto la soglia dei due millimetri, mentre il centrale posizionato in asse alla strada ha raggiunto i 5,00 mm in due anni.
L’intervento affidato alla ditta Di Biase riguarda quindi la demolizione parziale della sede stradale, la preparazione di posa del nuovo pacchetto portante, l’installazione di geogriglia bidirezionale di rinforzo (come quella utilizzata in piazza D’Amico per la fascia laterale stradale percorsa e occupata dagli autobus di linea), la stesura della nuova pavimentazione in conglomerato bituminoso, il riadeguamento delle quote dei pozzetti esistenti, con sugellatura dei giunti per eliminare il problema delle infiltrazioni delle acque piovane nel sottosuolo e l’ispezione ipogea del cunicolo fognario antico che corre longitudinalmente, in asse a corso Trento e Trieste, con l'obiettivo di verificarne nuovamente l’integrità strutturale e funzionale e motivare la presenza dell’abbassamento centrale dell’inclinometro.