Corso, è scontro sulla riapertura alle auto

16 Marzo 2022

Il sindaco Paolini: il ritorno del traffico sulla zona antistante i viali era già previsto dalla giunta Pupillo

LANCIANO. È scontro tra maggioranza e opposizione sulla riapertura al traffico del tratto tra via Gorizia e largo dell'Arciprete in una zona, la parte finale di corso Trento e Trieste e antistante ai viali delle Rose, che, come ha rimarcato la minoranza in questi giorni, era stata pensata per essere uno spazio di ingresso pedonale per il futuro Parco delle Rose, aperto al passeggio delle famiglie e dei cittadini e possibile "anfiteatro" per piccole manifestazioni.
La giunta Paolin, però, fa quadrato attorno alla scelta di recuperare una cinquantina di posti auto della zona e liberare allo stesso tempo via Dalmazia di parte del traffico che la attanaglia nelle ore di punta.
«L'intervento era stato già votato dalla precedente amministrazione Pupillo», fa notare il sindaco Filippo Paolini, «è inaccettabile che la minoranza cavalchi qualsiasi cosa pur di farsi un po’ di pubblicità. Questa volta con una gaffe memorabile. Noi non abbiamo fatto altro che seguire le linee guida per riservare corso Trento e Trieste e strade vicine a uso pedonale. In quella delibera, alla quale ha fatto seguito il provvedimento dirigenziale del 22 ottobre 2019 che teneva conto proprio del predetto provvedimento della giunta Pupillo, è scritto in modo chiarissimo quali erano gli intendimenti dell’amministrazione dell'epoca, stabilimento le aree pedonali e quelle non pedonali. Il consigliere Giacinto Verna ha fatto autorete».
«Abbiamo intenzione di incrementare e ampliare le isole pedonali», aggiunge l'assessore alla mobilità e traffico, Paolo Bomba, «ma con criterio, creando prima delle infrastrutture e opere utili alla città, non come la pista ciclabile di via Del Mare e il rifacimento del Corso che hanno provocato solo disagi e danni alla comunità. Il provvedimento è stato preso soprattutto per alleggerire la densità del traffico su via Dalmazia dove si formano code chilometriche. Inoltre i posti auto che se ne ricavano non riguardano solo le attività commerciali, ma anche tutta una serie di uffici e servizi. Non da ultimo si eviterebbe di vedere lo scempio delle auto ammucchiate in piazza dell'Arciprete dove c'è un edificio storico di grande valore architettonico».
«Il compito di un’amministrazione è quello di amministrare ascoltando le esigenze di tutti», interviene il consigliere di maggioranza Enzo Di Diego (Forza Italia, Udc, Autonomi e Partite Iva), «ma chi amministra deve anche ascoltare chi ha deciso di investire nella nostra città. Abbiamo già penalizzato via Del Mare. Non distruggiamo tutte le attività commerciali che risentono molto della perdita di centralità di Lanciano nel comprensorio». (d.d.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.