Corte dei conti bacchetta Dal Pozzo per i bilanci

13 Giugno 2019

Guardiagrele. L’opposizione: «Riconosciuta la correttezza della passata gestione Accertate, invece, criticità e irregolarità sui consuntivi 2015, 2016 e 2017»

GUARDIAGRELE . I conti del Comune di Guardiagrele guidato dal sindaco Simone Dal Pozzo non quadrano. A dirlo, ricordano i consiglieri della lista Progetto per Guardiagrele Donatello Di Prinzio, Flora Bianco e Orlando Console, è la Corte dei conti, usando un’insieme di termini pesanti come «violazione, grave, criticità, irregolarità, non ha fornito spiegazioni», e altro ancora.
«In questi giorni», precisano infatti i consiglieri, «in municipio è arrivata la delibera 68 della Corte dei conti che va a verificare la correttezza dei bilanci del Comune degli anni 2015, 2016 e 2017. Un documento con il quale l’organo di controllo, fa finalmente chiarezza sulla gestione della giunta Dal Pozzo, tramite una relazione contrastante con i proclami trionfalistici dell’assessore al bilancio Marilena Primavera che negli ultimi giorni ha anche annunciato l’approvazione del consuntivo 2018, continuando a scaricare le responsabilità sulla precedente giunta comunale del sindaco Sandro Salvi».
I consiglieri di minoranza evidenziano che il documento della Corte dei conti, a pagina 7, pone un punto fermo sulla gestione dell’ex giunta Salvi, principalmente dove afferma che «la deliberazione di riaccertamento straordinario dei residui, allo stato degli atti, si è rivelata esente da criticità e sostanzialmente rispondente al dettato normativo».
Di Prinzio, Bianco e Console, sottolineano che i bilanci della ex giunta Salvi erano quindi corretti e confermano di conseguenza la buona amministrazione dell’ex assessore alle finanze Pierluigi Dell’Arciprete. «La relazione», continuano i consiglieri, «evidenzia inoltre a pagina 9, l’incompletezza dei prospetti di calcolo inviati e la mancanza di chiarimenti. A pagina 11, segnala poi che il consuntivo 2015 (primo bilancio Dal Pozzo), chiuso con un disavanzo di 129.349 euro, presenta discordanze e accerta l’utilizzo dell’avanzo libero in violazione all’articolo 187». I consiglieri di opposizione, aggiungono poi che la Corte dei conti nella sua relazione, a pagina 12, ammonisce il Comune, perché alle richieste di chiarimenti formulate sul fondo pluriennale, non ha fornito alcuna spiegazione. «In seguito», continuano i consiglieri, « la stessa Corte rileva che il Comune mantiene in bilancio una mole significativa di residui attivi, segno che le entrate potrebbero essere non veritiere e inserite solo per far quadrare il bilancio». I consiglieri sottolineano infine che nel documento la Corte evidenzia anche come le passività potenziali, al pari dei debiti fuori bilancio, possono rappresentare dei gravi rischi per il perseguimento degli equilibri di bilancio. «Nella conclusione», terminano Di Prinzio, Bianco e Console, «la Corte accerta la criticità e irregolarità dei bilanci consuntivi 2015, 2016 e 2017, elencando una serie di inadempimenti commessi. Noi possiamo solo dire che da tempo avevamo espresso le nostre perplessità sulla gestione finanziaria, invitando la giunta Dal Pozzo a sanare le irregolarità. Oggi la Corte dei conti, con la sua relazione, certifica finalmente come i reiterati squilibri riguardino solo la gestione di competenza, ossia le annualità 2015, 2016 e 2017, e nulla hanno a che vedere con la gestione Salvi».