Così Chieti abbraccia i giovani arrivati da oltre trenta Paesi

25 Maggio 2015

Centinaia di persone alla sesta edizione dell’evento Caritas Musica, cucina, balli etnici e la sfilata dei... candidati

CHIETI. Una Festa all’insegna della fratellanza, della solidarietà, ma anche del rispetto verso culture diverse. Colori, sapori e profumi intensi che hanno inondato la villa comunale e l’hanno trasformata in una città multietnica dove la tradizione della cultura abruzzese sposa con coraggio ed entusiamo quella di altre 30 Paesi del pianeta Terra. Ad accogliere con larghi sorrisi i visitatori, a centinaia sin dalla mattina, Daniela, Valeria, Nicoletta, Fabio e Gian Marco che hanno consegnato a ciascun visitatore un cartoncino sul quale imprimere le «essenze» dei Paesi partecipanti e alla fine del percorso consegnato anche un attestato di partecipazione personalizzato a «cittadino del mondo». Gli stand delle diverse nazioni sono stati presi d’assalto. C’è chi vuole assaggiare il caffè eritreo preparato in diretta dalla scrittrice Ribka Sibhatu. A fianco una parrucchiera improvvisa treccine alle bimbe più vanitose. E ancora laboratori per i più piccini che si sono cimentati anche alle percussioni. Di grande effetto il momento interculturale tra i balli tradizionali abruzzesi con quelli di bellydance egiziani. Alle 12, via alle degustazione con 5 piatti tipici dal mondo. Mentre i visitatori crescono a vista d’occhio e tra la folla spuntano anche i volti dei politici: arrivano il sindaco Umberto Di Primio e persino il presidente della Regione Luciano D’Alfonso. Alle 15 il piazzale della villa si riempie di bimbi che hanno proposto spettacoli e reading sul tema della fratellanza. Alle 17 il momento clou dell’evento organizzato in primis dalla Caritas diocesa e dal Centro interculturale Mondo famiglia, che ha visto la salita sul palco dell’arcivescovo Bruno Forte e delle massime autorità di altre religioni. Forte ha parlato della campagna «Una sola famiglia umana» tema principe della sesta edizione della Festa dei Popoli. Alle 17,30 ritorna il clima della festa con l’esibizione di danza del ventre, tango argentino, Samba e molto altro. Poi anche corso Marrucino si accende di allegria con la sfilata dei ballerini e dei costumi tradizionali dei 30 Paesi partecipanti. Una festa senza interruzioni che è proseguita fino alle 21,30 con artisti provenienti da tutto il mondo che hanno incantato e fatto ballare tantissimi giovani nel piazzale della villa comunale. Un grande successo e tanta soddisfazione per gli organizzatori che per un giorno hanno realizzato il loro sogno: vedere riunita una grande famiglia umana che si tiene per mano lungo il cammino della vita.