«Così la Valle del Sole morirà»

Fogne sequestrate al villaggio di Pizzoferrato: i proprietari degli alloggi preoccupati e divisi sul da farsi
PIZZOFERRATO. Opinioni contrastanti animano i proprietari del 1.600 alloggi di Valle del Sole, a cui la Procura di Lanciano ha sequestrato le fogne poiché, senza depuratore, scaricano prima in un torrente e poi nel Sangro. A chi spetta pagare per avere un impianto a norma? «Al Comune», dicono alcuni; «Il villaggio è privato, non spetta all’ente», è la replica. Nel dubbio, le fogne sono state sequestrate. La discussione viaggia su facebook.
«Sapevo di persone che non avevano intenzione di pagare perché, dicevano, non spetta a noi. Ma ho fatto presente che ovunque, nella bolletta dell'acqua, si paga anche il servizio di depurazione delle acque. Allora, visto che a Valle del Sole, la bolletta dell’acqua non la paghiamo, penso che potremmo tranquillamente farci carico di questa spesa, o no?», ragiona Francesca sulla pagina del Comitato Valle del Sole. «Io voglio pagare l’acqua, le acque reflue e tutti i servizi, ma la costruzione del depuratore non spetta ai proprietari degli appartamenti, trattandosi di un bene pubblico», risponde Vittorio. Con il sequestro delle fogne e la non costruzione del depuratore, il rischio è che Valle del Sole chiuda definitivamente. A fine mese saranno cementificati i pozzi.
«Devo ancora ammortizzare il colpo di questa notizia», scrive Francesca, «siamo proprietari di un appartamento da quasi 40 anni. La Valle rappresenta estati in famiglia, sciate e serate tra amici, e molto molto altro. Forse per qualcuno solo un pollo da spennare o qualcosa da contendersi a furia di colpi bassi». Il Comune per costruire un depuratore -ed evitare il sequestro- aveva chiesto otto euro al mese per due anni, eventualità rifiutata da diversi utenti. Adesso c’è chi sollecita a versare tutti il contributo. «Che ridicolaggine, rifiutiamo di pagare 8 euro al mese e ora a disastro avvenuto facciamo le collette», commenta Danilo. In tutto questo bailamme c’è chi si è rivolto alle Iene, chi al Gabibbo e chi alla Procura della Repubblica: «Consiglio a tutti quelli che saranno impossibilitati a fruire del proprio immobile di valutare un’azione legale volta a ottenere un congruo risarcimento dall’ente e di procedere con una denuncia alla procura in modo tale da stabilire responsabilità amministrative di tutti i soggetti coinvolti».
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