Costa chietina senza più vongole Il ministero avvia il dossier

Delegazione di Ortona con Regione e Cogevo frentano ricevuta a Roma dal sottosegretario Castiglione I pescatori: «Da tre anni non lavoriamo più». Il governo: «Caso eccezionale, meritate attenzione»
ORTONA. Il giallo delle vongole sbarca al ministero. A Ortona, così come in tutta l’area del Cogevo frentano, da Francavilla al Mare a San Salvo, non ce n’è più traccia da tre anni. Una vera e propria emergenza che è stata rappresentata al sottosegretario di Stato con delega alla pesca, Giuseppe Castiglione, in un incontro che si è tenuto al ministero delle Politiche agricole. Al vertice con lo stesso sottosegretario hanno partecipato il presidente del Cogevo frentano Maurizio Angotti, una rappresentanza dei pescatori di vongole, il presidente della Federcoopesca Abruzzo Franco Ricci, il presidente del consiglio comunale di Ortona nonchè esperto di problematiche della pesca, Ilario Cocciola, il consigliere regionale Camillo D’Alessandro, il professor Giuseppe Martino, docente dell’Università di Teramo ed esperto di tematiche che riguardano la biologia marina, ed i vertici tecnici nazionali della Federcoopesca.
Per la prima volta la pratica sulla morìa delle vongole, se non addirittura la loro totale assenza nel suddetto tratto di costa, è riuscita ad approdare su un tavolo politico-ministeriale. Un’intera categoria, quella dei vongolari, da tre anni non percepisce reddito. Sono impossibilitati a far fronte alla normale conduzione di vita, oltre che a pagare i mutui con cui molti hanno ammodernato le proprie imbarcazioni.
D’Alessandro ha esposto i passi fin qui compiuti dalla Regione e ha rappresentato la volontà della giunta regionale di avviare, nel rispetto della normativa europea circa l’aiuto alle imprese, misure di sostegno economico a tutela del Cogevo frentano. Castiglione ha ascoltato le parti, considerando la vicenda un caso eccezionale che merita particolare attenzione. Per questo motivo ha posto l’accento sulla necessità di sottoporre tale questione a uno studio approfondito. In quest’ottica ha richiesto un dossier dettagliato che riguardi esclusivamente il problema del Cogevo frentano.
Camillo D’Alessandro, quindi, ha fatto sapere di essere pronto a predisporre un tavolo di coordinamento tra tutti i soggetti istituzionali interessati, al fine di raccogliere i dati e le informazioni necessarie da porre all’attenzione del ministero. E quest’ultimo, se il dossier risultasse convincente, potrebbe dare manforte alla ricerca mirata a trovare una soluzione al giallo.
Ma il focus sul mistero di Ortona è stato l’occasione anche per affrontare altre questioni legate alla pesca, come ad esempio la gestione della Fossa di Pomo, una zona di tutela biologica nell’Adriatico. In generale, comunque, «siamo soddisfatti per l’esito dell'incontro», spiega il presidente del consiglio comunale di Ortona, Cocciola. «Abbiamo riscontrato nel sottosegretario Castiglione una vera attenzione alle problematiche della pesca abruzzese».
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