Costa deturpata dai rifiuti Ci sono anche pezzi di auto

20 Ottobre 2017

Ortona. Viaggio del Centro sul litorale dal Lido Riccio alla punta dell’Acquabella Smottamenti in molte zone. Polidori: «Puntiamo sul rilancio con le riserve» 

ORTONA. Dal pezzo di plastica gettato a due passi dal mare, fino alla carrozzeria di un’automobile abbandonata alla foce del fiume. Dal divieto di accesso per lavori in corso in uno dei luoghi simbolo del turismo balneare ortonese, agli smottamenti in uno dei posti incontaminati del tratto costiero della città rivierasca. La bellezza del litorale macchiata da problemi che sembrano di difficile soluzione.
Il Centro ha attraversato buona parte della costa di Ortona, da nord a sud, ritrovando condizioni precarie in diversi punti. Al Lido Riccio, nella zona della foce del fiume Arielli, fanno capolino diverse buste di rifiuti, bottiglie di vetro ed altro. A dire il vero, in passato, da queste parti la situazione è stata anche peggiore rispetto al momento attuale, ma mai finora avevamo trovato lamiere di un’autovettura. È ciò che ieri mattina si è presentato davanti ai nostri occhi sulle sponde del torrente, pochi metri prima di tuffarsi nell’Adriatico. Il Comune ad ogni modo negli ultimi mesi ha invitato la Regione a pulire l’area di propria competenza, ed allo stesso tempo nelle scorse settimane si è fatto carico di rimuovere rifiuti urbani presenti.
Proseguiamo verso sud e troviamo il cartello che indica Punta Ferruccio. Svoltiamo e sul ciglio della strada notiamo immediatamente rifiuti: plastica, pezzi di un tubo rotto, sacchi neri di immondizia. Percorriamo la stradina che porta all’imbocco del sentiero dal quale si scende verso il mare e, una volta raggiunto, troviamo ancora chiuso. I lavori proseguono, il cancello issato con rete da cantiere è sbarrato, ed attorno individuiamo diverse “nicchie” di rifiuti abbandonati. Per quanto riguarda gli interventi da attuare in questa zona, a breve dovrebbero esserci delle novità importanti fanno sapere dal Comune.
Ed infine c’è Punta dell’Acquabella: un paradiso naturale troppo fragile. Qui il problema dei rifiuti è meno evidente rispetto ad altre zone, ma si ha a che fare con un territorio interessato da smottamenti. Uno di questi nei mesi scorsi ha riguardato proprio il costone che si affaccia sul mare. Un pezzo di esso si è staccato riversandosi sulla sottostante spiaggetta.
Sulle situazioni che contraddistinguono la costa ortonese prende parola il vicesindaco e assessore all’ambiente, Vincenzo Polidori: «Ci stiamo attivando per la stipula di un protocollo d’intesa tra diverse associazioni ambientaliste ed enti regionali per lo studio e la gestione delle riserve», spiega il delegato all’ambiente. «C’è una grande attenzione verso le aree di pregio naturalistico, ed in questo senso lavoriamo in collaborazione con Rocca San Giovanni e Torino di Sangro, il Wwf e il Cai».
Il problema rifiuti, però, non riguarda solo il tratto costiero. Per capirlo basta attraversare la statale 16 Adriatica. In una piazzola di sosta l’Anas ha posizionato un cartello chespiega: «Vietato depositare rifiuti e materiale di qualsiasi specie. I trasgressori saranno perseguiti a norma del C.d.S. D.lgs n.285/92 e D.lgs n.152/06». Sotto l’avviso, però, vi è una lunga scia di materiale abbandonato.
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