Costa flagellata, spariti tratti di spiagge

17 Luglio 2016

Lidi in ginocchio a Fossacesia e Casalbordino: chiesti i massi di rinforzo sulle scogliere. Nel Vastese esonda il Treste

VASTO. Quarantotto ore di pioggia continua ha messo in ginocchio la riviera vastese e l’entroterra. A Vasto decine i garage della riviera allagati. Saltati i tombini in diversi rioni e in via Cupello, una traversa di corso Mazzini, si è creata una voragine. Sul posto sono arrivati vigili del fuoco e volontari della protezione civile. Il punto in cui la strada si è afflosciata è stato transennato. Allagamenti anche sulla riviera di San Salvo. Nuovi danni per gli agricoltori. Ieri gli operatori hanno dovuto fare nuovamente la conta con i danni provocati dal nubifragio. Problemi anche nella vallata. Il fiume Treste è esondato allagando i campi circostanti. Preoccupazione per la Trignina che nei pressi dello svicolo per Cupello continua ad abbassarsi. A Casalbordino ad avere subito i danni maggiori sono gli operatori balneari. «Il mare ha divorato nuovamente metri di arenile ingoiando gli ombrelloni e arrivando a lambire gli stabilimenti balneari sopraelevati», conferma il presidente della Sib, Alfredo Di Rito. Di Rito chiede alla Regione di non ritardare ulteriormente gli interventi promessi. Il nuovo sindaco Filippo Marinelli è stato a Pescara per parlare del problema con i referenti della Regione. «È davvero assurdo: abbiamo un mare bellissimo che attira molti bagnanti anche dell’area pescarese. Gli operatori fanno salti mortali per offrire servizi ma la riviera è ancora estremamente vulnerabile ai marosi»

Una mareggiata con violenza tipica dell’inverno si è abbattuta sulla costa di Fossacesia, invadendo le spiagge e arrivando fino alle prime file degli ombreggi e stabilimenti balneari. Danni a tutta la spiaggia diventata impraticabile in alcuni punti. Ora bisognerà livellarla, come era fatto prima dell’avvio della stagione estiva. In molti ombreggi e concessioni balneari i gestori hanno dovuto eliminare due file di ombrelloni, perché risucchiate dalla furia del mare; danni anche alle attrezzature, sedie, ombrelloni e sdraio. Particolarmente colpita la zona a nord, dove le scogliere, che non sono state mai rafforzate dalla Regione, non riescono più a contenere la forza del mare. Ampi tratti di litorale sono stati inghiottiti dalle onde marine. Questa situazione si ripercuote negativamente sull’economia turistica. Le associazioni di categoria e l’amministrazione comunale hanno più volte sollecitato la Regione ad intervenire. Nei giorni scorsi i tecnici del settore Difesa della costa della Regione hanno effettuato un sopralluogo, rendendosi conto dei disagi provocati dalle ultime mareggiate e dall’assenza di lavori di ricarica delle scogliere, realizzate oltre venti anni fa. Il Comune ieri mattina ha segnalato al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, e all’assessore Donato Di Matteo, gli ulteriori danni subiti dalle mareggiate della notte scorsa. In settimana il sindaco Enrico Di Giuseppantonio renderà noti i risultati dei sopralluoghi tecnici,che metteranno in luce l’improcrastinabile necessità di effettuare urgenti lavori per salvaguardare la spiaggia.

A Treglio hanno lavorato dalle 6 del mattino di ieri i vigili del fuoco di Lanciano, con il sindaco Massimiliano Berghella, per sistemare e pulire il canale di scolo delle acque che costeggia via Per Treglio dall’area artigianale fino ad oltre il bivio per il paese. Acque che con la pioggia sono tracimate arrivando a lambire le case. La settimana scorsa il Comune aveva pulito un tratto del canale, che spetta alla Provincia manutenere, evitando così il peggio. Il maltempo ha causato danni anche agli stabilimenti balneari, con ombrelloni e postazioni dei bagnini abbattuti e spiagge piene di detriti.

(Hanno collaborato Paola Calvano, Linda Caravaggio e Teresa Di Rocco)

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