Costa: «Tari, la giunta smentisce il consiglio»

21 Giugno 2024

Il capogruppo di Forza Chieti annuncia l’esposto: delibera che contrasta con l’indirizzo dato dall’assemblea

CHIETI. La delibera di giunta comunale che dà il via libera a un supporto esterno per la riscossione della tassa sui rifiuti (Tari), per il capogruppo di Forza Chieti Maurizio Costa contrasta con gli indirizzi dati dal consiglio comunale. Secondo il consigliere, sebbene a parole l’indirizzo dato dalla giunta sia quello di reinternalizzare il servizio, come chiesto dal consiglio comunale, nei fatti la possibilità di ricorrere a un supporto esterno ha sdoganato una sorta di esternalizzazione quasi totale del servizio, visto che il Comune non avrebbe potuto gestirlo con le sue sole forze. E dunque per Costa si è trattato di un reinternalizzare il servizio in maniera solo apparente.
Su queste basi il consigliere d’opposizione annuncia un nuovo esposto alla Corte dei conti. «In relazione all’approvazione della delibera 435», scrive in una nota, «mi sento di affermare che si tratta di un atto amministrativo palesemente privo in partenza di ogni efficacia perché contrasta vistosamente con quanto approvato sullo stesso argomento dal consiglio comunale nella seduta del 27 maggio. In quella occasione infatti l'assemblea approvò la reinternalizzazione della riscossione Tari». Nella delibera di giunta, l’indirizzo dato è quello della reinternalizzazione del servizio, ma si dà anche la possibilità di avvalersi di supporto esterno, individuato dagli uffici nella ditta aquilana Mercurio Riscossioni. A questa ditta sono stati affidati due incarichi, uno da 97mila euro, per fare da supporto all’attività di riscossione, e un secondo da 3.660 euro, per fare il piano tariffario Tari. A conti fatti, dunque, solo per la gestione della Tari, alla Mercurio andranno circa 100mila euro. Ed è proprio l’ammontare di questa cifra che fa dire a Costa che la reinternalizzazione del servizio è stata solo apparente. Tutto questo a scapito degli ex dipendenti di Teateservizi che gestivano i tributi: «È palese a questo punto che gli ex di Teateservizi non verranno riutilizzati, facendo sconsideratamente a meno di professionalità che avrebbero potuto contribuire a gestire la riscossione della Tari risparmiando 100mila euro». (a.i.)