«Costa Trabocchi come il Salento»

23 Agosto 2015

Appello del sindaco di Fossacesia Di Giuseppantonio al presidente D’Alfonso

FOSSACESIA. «La Costa dei trabocchi diventi il Salento d’Abruzzo». E’ l’appello che il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, ha lanciato al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso. «E’ necessario fare fronte politico e istituzionale comune, in cui la Regione assuma il ruolo di regia, superando campanilismi e barriere localistiche che fino ad ora hanno solo rallentato lo sviluppo del turismo», scrive il primo cittadino nella nota inviata a D’Alfonso, in cui porta a esempio l’ex presidente della Puglia, Niki Vendola, che è riuscito a far decollare dal punto di vista turistico la sua regione, facendola divenire una delle mete di viaggio e di investimento più ambite a livello internazionale.

Lo stesso sviluppo può avere la Costa dei trabocchi, sostiene Di Giuseppantonio, punto di forza e fiore all’occhiello per la regione in virtù del suo essere ancora zona incontaminata e di straordinaria bellezza per le sue peculiarità paesaggistiche.

«Va lanciata al più presto questa idea», prosegue Di Giuseppantonio, «soprattutto ora che si sta realizzando il sogno coltivato da anni della Via Verde che comprende il percorso ciclopedonale. A D’Alfonso ho chiesto di individuare risorse certe per far decollare il marchio di territorio Costa dei Trabocchi, con tutti i relativi servizi e i prodotti dell'area, e favorire gli investimenti e l'occupazione. Per concretizzare questo progetto, occorre dare un calcio a chi, pensando solo a inutili interessi elettorali e di bottega, blocca lo sviluppo del turismo abruzzese. Dobbiamo dare un segnale forte, nuove speranze e opportunità di lavoro ai nostri giovani e solo con un turismo innovativo, di qualità, solo dando forza alla Costa dei Trabocchi si potrà far davvero decollare il turismo nella nostra regione Il vero problema», conclude il sindaco di Fossacesia, «sta nella mancanza di un coordinamento. Regione , Provincia, Comuni, imprese turistiche e altri enti devono fare fronte comune». (s.so.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA