«Costretti a ritoccare i costi per fronteggiare i tagli statali»

1 Agosto 2015

CHIETI. «La maggiorazione della Tari è motivata dai costi aggiuntivi del servizio rispetto al passato. Per il resto arriveranno pesantissimi tagli da svariati milioni di euro sul bilancio comunale...

CHIETI. «La maggiorazione della Tari è motivata dai costi aggiuntivi del servizio rispetto al passato. Per il resto arriveranno pesantissimi tagli da svariati milioni di euro sul bilancio comunale che resta in sofferenza». Il sindaco Umberto Di Primio ammette le difficoltà del bilancio di palazzo d’Achille dove, a breve, arriverà un’altra corposa sforbiciata sui costi di gestione. «Bisogna tagliare diversi milioni di euro senza mettere a rischio servizi basilari per la collettività. Ricordo alle minoranze- attacca Di Primio- gli ormai nulli trasferimenti dallo Stato e i debiti lasciati in eredità al sottoscritto. Chi grida adesso, farebbe meglio a tacere». Fin qui le schermaglie politiche. Resta, però, la criticità delle casse comunali ingessate anche dalla mancata approvazione di alcuni strumenti finanziari. Giovedì si riunirà in prima convocazione il consiglio comunale per licenziare il rendiconto di bilancio 2014, già approvato dalla giunta ma osservato dal collegio dei revisori dei conti per le annose problematiche relative alla scarsa liquidità di cassa dell’ente. Che non riesce ad incassare, non solo con i tributi, quanto dovrebbe. «In molti non pagano e per i Comuni non è semplice far quadrare i conti- spiega Di Primio- urge quindi rivedere alcune tariffe per servizi che continuiamo ad erogare a costi insufficienti. Penso all’acqua, che ci costa quasi più di quella che facciamo pagare, o alle mense che prevedono tariffe irrisorie anche per chi può pagare». Intanto fa discutere il ritocco, in media del 15%, della tassa sulla nettezza urbana. «E’ stata una scelta necessaria dal momento che ci sono costi aggiuntivi da coprire al pari delle esenzioni- ricorda Di Primio- applicate per contrada Casoni, per chi risiede nel raggio di 1 km dalla discarica di Colle Marcone e per chi abita in via Custoza. Non dimentichiamo, poi, che sono rimaste immutate Tasi e Imu con la conferma di quasi 1 milione di euro di agevolazioni». (j.o.)