«Così abbiamo fermato la Uno Bianca»

15 Marzo 2018

Gli investigatori che catturarono i fratelli Savi parlano agli studenti di Criminologia della d’Annunzio

CHIETI. Una lezione per tornare indietro di 24 anni, in un’Italia dilaniata dalla paura della banda della Uno bianca. Ieri, il magistrato Daniele Paci e i poliziotti Luciano Baglioni e Pietro Costanza, protagonisti della cattura dei fratelli Savi, hanno parlato agli studenti dell’università d’Annunzio della criminologia applicata alla strada. Una lezione eccezionale che ha gremito l’auditorium del rettorato, a partire dagli studenti del corso di Criminologia.
Il pm e i poliziotti hanno parlato delle intuizioni che portarono alla fine di un incubo che tra il 1987 e il 1994 fece segnare 103 azioni criminali con l’uccisione di 24 persone, il ferimento di altre 102 e con bottini stimati in circa 2 miliardi di lire: uno dei crimini più oscuri ed efferati della storia del nostro paese, dalla Seconda Repubblica ad oggi. Insieme a Paci, Baglioni e Costanza, hanno parlato il docente di Sociologia politica Antonello Canzano, la docente di Crimilogia Ermenegilda Scaradaccione e la sociologa Micaela Buffignani. Presentato il libro “Baglioni e Costanza la vera storia della Uno Bianca” curato da Marco Melega per la Mandragola Editrice.