Così Atessa salvò la famiglia ebrea dei Finzi-Contini
ATESSA. Domani, per iniziativa della sezione Anpi “Pietro Benedetti”, Atessa celebrerà la Giornata della Memoria, presentando il libro “Gli ebrei in provincia di Chieti 1938-1944” (èDicola Editrice,...
ATESSA. Domani, per iniziativa della sezione Anpi “Pietro Benedetti”, Atessa celebrerà la Giornata della Memoria, presentando il libro “Gli ebrei in provincia di Chieti 1938-1944” (èDicola Editrice, 2016) di Filippo Paziente, storico e profondo conoscitore della Resistenza abruzzese.
Tema principale della presentazione sarà la memoria del coraggio e della generosità degli atessani che, dopo l’8 settembre 1943, accolsero circa duemila profughi e sbandati, vittime innocenti della guerra, proteggendoli nelle case, nelle capanne dei pastori, nelle grotte scavate nel tufo. In particolare, saranno ricordate le famiglie ebree di Giovanni Finzi-Contini e dell’inglese Leon Dente, salvate, durante l’occupazione tedesca del paese, dalla cattura e dalla deportazione nei campi di sterminio.
Giovanni, ragazzetto di 11 anni, è tornato ad Atessa dopo 40 anni e ha ricordato, nel romanzo di guerra “Quell’autunno dei piccoli fiumi” (Pacini Editore, 2014), il drammatico viaggio della famiglia (genitori, tre figli e la nonna) che, fuggita da Milano bombardata, attraversò le montagne del territorio abruzzese e superò i piccoli fiumi, “salati e tiepidi per le lacrime e il sangue”, trovando infine “tenera accoglienza” da parte degli atessani per quattro lunghi mesi.
Leon Dente, la moglie e i due figli furono generosamente accolti e protetti dalla maestra Giulia De Marco e dai suoi genitori, Alfredo De Marco e Giuseppina Rucci. La Commissione Yad Vashem li ha riconosciuti Giusti tra le Nazioni, per aver salvato i quattro ebrei, a rischio della propria vita, dalla deportazione e dalla morte atroce ad Auschwitz. Nel gennaio 2007, a Roma, presso l’Unione delle Comunità Ebraiche, lo Stato d’Israele li ha onorati con un Diploma d’Onore e una Medaglia d’Oro, consegnati alla signora Licia Bozzelli, nipote della maestra.
I loro nomi sono incisi, insieme con i coniugi Emidio e Milietta Iezzi di Guardiagrele, Roberto Castracane di Villa Santa Maria e don Gaetano Dandalo di Villavallelonga, su mattonelle infisse nel prato verde del Parco dei Giusti, inaugurato nel marzo 2014 a Torre de’ Passeri.
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