«Così hanno salvato il mio Matteo»

Giuseppa, mamma del Tricalle, rigranzia i Vigili del fuoco e la Protezione civile
CHIETI. Giuseppa ringrazia i suoi angeli. Sono i vigili del fuoco del comando provinciale di Chieti che ha chiamato al momento dell’interruzione di energia elettrica causata dalla neve e che sono arrivati immediatamente nelle sua abitazione del Tricalle con un generatore di corrente elettrica senza il quale suo figlio sarebbe morto. Sono state ore d’ansia quelle vissute dalla signora Giuseppa Posata nella notte tra martedì e mercoledì, quando, intorno alle 2 e mezza, la casa rimane senza corrente. Suo figlio, Marco Macaluso, di 28 anni, affetto da una gravissima forma di distrofia muscolare di Duchenne, vive grazie a una serie di macchinari elettrici che lo sostengono. La signora Posata ha sempre un ricambio pronto nel caso di black out, ma questa volta le attrezzature preparate con cura non sembravano assicurare abbastanza autonomia per Marco. Quando si è accorta che non c’era sufficiente batteria per mandare avanti il macchinario salvavita, con la luce che continuava a non tornare e la neve che imperversava, la signora non ha potuto fare altro che chiamare i pompieri. «Sono arrivati dieci minuti nonostante la tormenta», racconta, «hanno portato un generatore di corrente che hanno lasciato a casa mia e mi hanno assistito anche dal punto di vista psicologico, perché ero andata in panico. Non posso che ringraziarli, sono stati degli angeli. Hanno salvato la vita di mio figlio». Stesso ringraziamento anche agli uomini della Protezione civile che pure sono andati a casa sua e l’hanno accompagnata in auto a fare la spesa, lasciando dei volontari con Marco, visto che in casa non aveva più nulla, avendo programmato un viaggio per portare il figlio all’ospedale di Bologna. L’unico problema della signora resta ora il sussidio che le spetta grazie al progetto “Vita indipendente”. I soldi vengono erogati dalla Regione al Comune, ma lei non riesce mai ad ottenerli in tempo. Inspiegabilmente ci sono sempre dei ritardi. I giorni di maltempo hanno ulteriormente rallentato le procedure comunali. Sta ancora aspettando gli arretrati di novembre e dicembre. (a.i.)

