Così la fontana luminosa spacca la città
Già un’ondata di critiche alla nuova opera partita ieri in piazza Valignani. Ma il Comune va avanti molto soddisfatto
CHIETI. Una ghiotta opportunità, per l’amministrazione comunale in carica, di lasciare un segno tangibile ai posteri del suo passaggio a palazzo d’Achille. Per la folta schiera di voci critiche, invece, si spende troppo per quella che non è affatto una priorità del capoluogo teatino. La fontana luminosa di piazza Valignani spacca in due la città. Non si parla d’altro. Il sondaggio lanciato dal Centro ha già fatto registrare una ridda di commenti mentre impazzano i “post” su facebook. Sulla frizzante pagina dell’associazione “Mo li vid” si possono leggere una miriade di interventi sul “caso fontana”. In tanti sottolineano che i soldi impegnati dal Comune, ben 250 mila euro, potevano essere utilizzati in altro modo a partire dal restyling di piazza San Giustino, l’agorà ridotta a un parcheggio con una pavimentazione sconnessa ovunque.
C’è chi, poi, teme che la caotica viabilità del centro storico possa peggiorare con “l’intralcio” della fontana pronta a catturare l’ira anche dei fedeli della processione del Venerdì Santo. Che sarà costretta a virare nel suo passaggio a piazza Valignani per dribblare la fontana luminosa. A cui va il merito di aver acceso polemiche in un’estate che, dopo la Settimana Moazartina, rischia di rituffarsi nella camomilla. Il dibattito è appena cominciato: aspettiamo nuovi e più pungenti interventi.

