«Così rilancio i negozi in piazza Malta»

L’assessore Di Biase incontra gli esercenti e si dice pronta a rivitalizzare la zona. Ma conferma: Maltattack qui non si farà più
CHIETI. «Maltattack non potrà più tornare a piazza Malta. A causa dell’inasprimento delle leggi nazionali sulla sicurezza, piazza Malta non è più a norma. Ma assicuro il mio impegno a riportare qualche altra iniziativa nella piazzetta. A partire dal Teate Winter Festival».
Raccolto il malumore dei commercianti della zona, l’assessore comunale commercio Carla Di Biase ha incontrato ieri alcuni dei negozianti della piazza. I commercianti avevano spiegato al Centro di essersi sentiti dimenticati dall’amministrazione comunale che ha dovuto spostare in piazza San Giustino l’unico evento che si teneva in piazza, tanto che ne aveva mutuato anche il nome.
La Di Biase è andata, in particolare, nella vineria La Cantina De Na Vot, gestita da Enrica Sacco. Ha promesso di tentare di dislocare almeno una tappa delle manifestazioni che si tengono in corso Marrucino nella piazza della verdura, spiegando, però, che la piazzetta, proprio per la sua dislocazione un po’ decentrata rispetto al corso principale della città, non si presenta molto appetibile dal punto di vista di chi organizza gli eventi sul Corso. Inoltre, il numero esiguo di commercianti che gravita sulla piazza, non più di una decina, non costituisce certamente una carta a favore. Nonostante questo, l’assessore ha detto che farà di tutto per cercare di mediare con gli organizzatori delle manifestazioni. Ha chiesto però anche maggiore impegno da parte degli commercianti stessi: «Incontratevi, magari consorziatevi e raccogliete fondi: l’amministrazione comunale vi verrà incontro in tutto quello che potrà fare».
È stato anche affrontato il problema dell’alto costo della tassa per l’occupazione del suolo pubblico. «In questa zona si paga molto», spiega la Sacco, «perché piazza Malta viene considerata come centro storico, alla stregua di corso Marrucino. Solo che la gente che passeggia lungo il Corso, qui non c’è. E dunque pagare come se fossimo in corso Marrucino per noi è una grande penalizzazione».
Anche su questo fronte l’assessore comunale al commercio ha preso impegno a rivedere i costi, sebbene la situazione delle casse comunali non permetta di fare granché.
Il progetto, comunque, era già allo studio dell’assessorato al commercio e fra qualche giorno si potrà sapere se ha ottenuto il via libera o meno del settore Finanze.
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