«Così si salvano le aree protette»

23 Settembre 2021

Il Forum ecologista compie un anno e chiede ai candidati attenzione all’ambiente

VASTO. La tutela delle aree protette dai tentativi di commercializzazione, le istanze per l’istituzione della riserva naturale di Casarza che vada a proteggere il tratto di costa vastese dalla speculazione cementizia ed economica; la mobilità sostenibile e l’allarme sull’imminente pericolo dello sfruttamento della costa dei Trabocchi. Sono alcune delle azioni messe in campo dal Forum civico ecologista che, a distanza di un anno dalla sua nascita, traccia un breve bilancio delle cose fatte. «In questo anno abbiamo cercato di dare il nostro contributo alla città attraverso un approccio che guardasse alla tutela dei beni pubblici e dei beni comuni come obiettivo primario dell’agire politico», attacca Nicholas Tomeo, referente del Forum, «abbiamo cercato di stimolare la discussione intorno ai temi ambientali, sociali, culturali ed economici di Vasto, e non solo. Abbiamo portato avanti – molte delle quali ancora in corso – vertenze territoriali di fondamentale importanza, come la protezione delle riserve naturali dai tentativi di brandizzazione e commercializzazione a cui molte forze politiche aspirano; le istanze per l’istituzione della riserva naturale di Casarza che vada a proteggere il tratto di costa vastese dalla speculazione cementizia ed economica, o la questione della mobilità sostenibile che a Vasto è pressoché rimasta arenata ai soli slogan propagandistici. Siamo stati i primi», prosegue Tomeo, «a lanciare l’allarme sull’imminente pericolo dello sfruttamento della costa dei Trabocchi a causa di uno scellerato e illegittimo regolamento provinciale che espone i nostri territori a stravolgimenti ambientali e trasformazioni paesaggistiche irreparabili. Abbiamo, infine, preso scelte difficili ma indispensabili, come l’uscita, insieme ad altre sette associazioni, dal tavolo per l’ambiente».
L’obiettivo del Forum ora è continuare a portare avanti «la partecipazione dal basso. Sentiamo l’urgenza e la necessità di essere partecipi di un’azione politica che ponga al centro la tutela e la valorizzazione ambientale, sociale, culturale, economica e paesaggistica dei luoghi del nostro vivere. Per fare questo non abbiamo e non possiamo avere amministrazioni amiche o nemiche: guardiamo gli atti e i documenti, li studiamo, seguiamo l’azione dell’amministrazione cittadina, e infine prendiamo una nostra posizione». (a.b.)