Cotir, Bonifica, San Francesco Dipendenti senza stipendi

VASTO. Crisi e lavoro. Mancano ormai due settimane a Natale. Sono centinaia i vastesi che non riceveranno la tredicesima. Anzi, c'è chi aspetta da mesi gli stipendi arretrati. I 300 dipendenti della...
VASTO. Crisi e lavoro. Mancano ormai due settimane a Natale. Sono centinaia i vastesi che non riceveranno la tredicesima. Anzi, c'è chi aspetta da mesi gli stipendi arretrati. I 300 dipendenti della Casa di riposo San Francesco di Vasto marina anzichè scrivere la letterina a Babbo Natale l’hanno scritta al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, pregandolo di riscuotere dalla Regione Molise i sei milioni con i quali loro aspettano di essere pagati. I 29 dipendenti del Cotir a dispetto delle promesse fatte dalla Regione a fine settembre hanno ricevuto due mensilità e ne avanzano ancora 17. I 54 lavoratori della Sider Vasto di Punta Penna vengono invitati a stare tranquilli perché la Regione ha dato il via libera alla proroga della cassa integrazione, però gli stipendi non arrivano. E aspettano di essere pagati da mesi anche i lavoratori del Consorzio di Bonifica.
«La stella cometa per noi è lontana», dicono amaramente i dipendenti del Cotir. I lavoratori del Centro ricerche delle tecniche irrigue sono amareggiati. La Regione ha detto chiaramente che intende accorpare il Cotir agli altri due centri di ricerca abruzzesi. «Lo facessero ma intanto ci pagassero», dicono. I 300 lavoratori del San Francesco aspettano Natale con la paura di non farcela a garantire alle loro famiglie festività serene. «Se non arriva dal Molise una soluzione saremo costretti a manifestare la nostra disperazione», scrivono. «Non sappiamo se la colpa è dei conti pubblici delle Regioni, del commissariamento della Sanità, della politica del risanamento dei conti, della crisi. Certo è che a oggi, 300 famiglie, da mesi sono senza stipendio». Poi i lavoratori dell struttura vastese proseguono la letterina natalizia rivolgendosi direttamente al governo molisano. «Signor presidente del Consiglio regionale del Molise, signori consiglieri, stiamo parlando di un debito nato nel 2006 e riferito al mancato pagamento delle prestazioni regolarmente erogate ai pazienti. Debito che nel 2012 è stato riconosciuto dal tribunale di Campobasso che ne aveva disposto il pignoramento. Da allora quelle somme pregresse non sono state ancora saldate. Sarebbe bello trovarle sotto l’albero». (p.c.)
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