Cotir, dal Consiglio di Stato no al ricorso di un’azienda

VASTO. Un anno fa veniva annunciata dalla Regione nuova vita per l’ex Cotir di contrada Zimarino di Vasto, grazie a un finanziamento da 25 milioni di euro dall’Arap. L’ex Centro ricerche avrebbe...
VASTO. Un anno fa veniva annunciata dalla Regione nuova vita per l’ex Cotir di contrada Zimarino di Vasto, grazie a un finanziamento da 25 milioni di euro dall’Arap. L’ex Centro ricerche avrebbe dovuto produrre “idrogeno green” destinato ai processi produttivi e alla trazione di veicoli, e avrebbe avuto anche un’area destinata agli autobus a idrogeno della Tua. Ma non è mai stato realizzato. Anzi, non è mai partita la bonifica e la riconversione dell’area. Tutta colpa del ricorso presentato da un’azienda esclusa dal bando. Ricorso respinto dal Consiglio di Stato. Venuto meno quindi questo intoppo, i lavori dovrebbero finalmente poter partire. «È quello che ci auguriamo», afferma Gianni Cordisco (Arap), «se si perde altro tempo, rischiamo senza alcun presupposto giuridico e normativo di perdere 25 milioni di finanziamento. Auspico quindi che la Regione si muova rapidamente avviando un progetto tanto atteso, utile al territorio ma anche alle Marche e alla Puglia».
La produzione di idrogeno avverrà attraverso l’energia catturata da pannelli solari connessi con impianti di elettrolizzazione. Il primo step dei lavori sarà la bonifica dei terreni che circondano la struttura e poi la risistemazione e adattamento degli interni. Fra le ragioni della scelta dell’ex Cotir per il progetto, c’è la posizione vicino all’area industriale di Punta Penna, al casello autostradale di Vasto Nord e alla Val di Sangro verso cui sarà convogliato parte dell’idrogeno. L’auspicio di tutti è che la Regione riguadagni il tempo perso e intervenga prima possibile. L’area oggi è all’abbandono e la struttura spesso occupata da senza tetto. La bonifica apporterebbe vantaggi anche a contrada Zimarino. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

