Cotir, la Corte dei conti chiede gli atti alla Regione

7 Gennaio 2018

VASTO . I commissari liquidatori spengono le luci sul Cotir, ma la Corte dei Conti le riaccende. I magistrati contabili hanno fatto formale richiesta alla Regione affinché vengano forniti alla...

VASTO . I commissari liquidatori spengono le luci sul Cotir, ma la Corte dei Conti le riaccende. I magistrati contabili hanno fatto formale richiesta alla Regione affinché vengano forniti alla Procura relativi documenti e informazioni sullo stato finanziario e debitorio dell’ente di contrada Zimarino e il blocco nel pagamento di trenta mensilità ai dipendenti. «Sono soddisfatto perché finalmente è stata recepita la mia istanza e quanto denunciato in un esposto», dice il consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo, che presiede la commissione di vigilanza. «Spero che l’intervento dell’autorità contabile non sia tardivo vista l’inaspettata e recentissima decisione di sospendere ogni tipo di attività al Cotir, assunta proprio dai liquidatori e ratificata dall’assessorato alle Politiche agricole della Regione Abruzzo», aggiunge il presidente della commissione Vigilanza. Sono mesi che le strutture sono senza corrente, telefoni, riscaldamento, né si eseguono le minime manutenzioni sull’immobile di Vasto.
«Non si è voluto mai prendere decisioni per salvaguardare almeno le strutture di proprietà regionale e costate miliardi. Anche di questo danno la Corte dei Conti è stata interessata. Perché si è aspettato tutto questo tempo? Cosa intende fare e come intende muoversi adesso la Regione di fronte alla decisione del collegio dei liquidatori?», chiede Febbo, proponendo subito dopo una soluzione che dovrebbe rendere la situazione meno dolorosa. «Nell’ultimo consiglio regionale ho presentato e fatto approvare un emendamento di finanziamento di 800mila euro a favore di tutti i Centri di ricerca», spiega il consigliere regionale forzista, «ma adesso è indispensabile e vitale approvare urgentemente uno specifico progetto di legge per il Cotir di Vasto, con relativo piano industriale di rilancio. Mi aspetto una soluzione. Abbiamo un patrimonio immobiliare di rilievo con attrezzature scientifiche, impianti irrigui e laboratori chimici che sono stati abbandonati e lasciati a marcire nell’indifferenza più totale. Come il famoso spettrometro nucleare Nmr ad alta risoluzione. Un attrezzo invidiato da molti ricercatori e università, ma lasciato», conclude Febbo, «in totale abbandono». (p.c.)
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