«Cotir nel totale abbandono» I lavoratori da un avvocato

VASTO. Il Cotir di Vasto finisce nel più completo abbandono e senza un dirigente. «Il Centro di ricerche vive una situazione paradossale: non è gestito e governato da nessuno e i liquidatori...
VASTO. Il Cotir di Vasto finisce nel più completo abbandono e senza un dirigente. «Il Centro di ricerche vive una situazione paradossale: non è gestito e governato da nessuno e i liquidatori risultano tutti dimissionari», denuncia il consigliere regionale Mauro Febbo. Intanto il legale dei lavoratori, Carmine Di Risio, è pronto a difendere i dipendenti che attendono 32 mesi di stipendi arretrati. «Un fatto mai accaduto nella storia della Regione Abruzzo», dice Febbo, presidente della Commissione vigilanza. «Ascoltando la relazione del neo amministratore del Crua, Rocco Micucci, abbiamo percepito che ci sono delle difficoltà economico-finanziarie oggettive e datate da risolvere immediatamente per il Crua per poi verificare e mettere sul tavolo ogni ipotesi e volontà di fusione anche del Cotir andando a utilizzare quei 450 mila euro stanziati nell’ultimo consiglio regionale di agosto. L’incarico da amministratore unico per Micucci parte il 17 settembre e non è detto che accetti l’incarico viste le tante problematiche sollevate e l’assenza di prospettive. In questi ultimi anni sui Centri di ricerca l’assessore regionale Dino Pepe è stato latitante e non ha mai portato una soluzione risolutiva e il Cotir di Vasto è nel più completo sbando e abbandono mentre ci sono trenta dipendenti che da tre anni aspettano stipendi, una struttura fatiscente e un territorio come il Vastese che rischia di perdere definitivamente una eccellenza come il Cotir che molto ha dato allo sviluppo rurale. Questi sono i risultati con la complicità di quegli amministratori Pd che salivano e protestavano sui tetti», annota Febbo.
«È una situazione assurda. Inaccettabile la disparità di trattamento fra Vasto e Avezzano», ha detto l’avvocato Carmine Di Risio, legale dei dipendenti del Consorzio, pronto a questo punto giocare tutte le carte possibile per riuscire ad aiutare i lavoratori del Centro. «Un gioiello che per i risultati ottenuti avrebbe dovuto inorgoglire gli amministratori. Questa vicenda è assurda», ha ripetuto Di Risio.
Paola Calvano
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