Cotir, “salvati” gli ex dipendenti

Vasto. Sentenza del giudice del lavoro sulla mobilità, Febbo (FI): futuro garantito
VASTO. Il giudice del lavoro del tribunale di Vasto ha stabilito che gli ex dipendenti del Cotir, il consorzio delle tecniche irrigue di contrada Zimarino chiuso nel 2017, potranno continuare la mobilità nei Comuni e negli enti pubblici in cui operano attualmente. La decisione ha soddisfatto il consigliere regionale Mauro Febbo (FI). «La sentenza a favore degli ex lavoratori Cotir», afferma Febbo, «sicuramente definisce lo stato dei lavoratori e, al contempo, garantisce loro un futuro per essere assorbiti in enti pubblici».
Il giudice ha riconosciuto la natura di ente pubblico non economico del Cotir e la possibilità per gli ex lavoratori di beneficiare del contratto collettivo del comparto regioni e autonomie locali. «Personalmente», commenta Febbo, «mi sono sempre battuto affinché il Cotir venisse utilizzato appieno per la ricerca. Durante la precedente giunta regionale guidata da Luciano D’Alfonso ho più volte condannato la scellerata scelta di chiudere e far fallire un ente che negli anni aveva contribuito allo sviluppo di alcuni settori fondamentali come l'agricoltura, prodotti agroalimentari e ambiente».
Quattro anni fa l'attività di ricerca si fermò con 27 lettere di licenziamento inviate ad altrettanti lavoratori, ma i problemi per i lavoratori erano cominciati nel 2014. Il piano di contenimento dei costi più volte ipotizzato rimase solo una ipotesi. La fusione del Crab, del Crivea e del Cotir in un unico centro, non si fece. Da tre anni la struttura è abbandonata. «Ricordo», dice il consigliere Febbo, «che ho presentato un esposto alla Procura sottolineando che una struttura di proprietà della Regione è abbandonata allo stato di incuria e viene saccheggiato. Oggi la Regione», conclude Febbo, «ha il dovere di dare una destinazione diversa e riqualificare quella struttura prima che vada definitivamente compromessa». Spesso l'ex centro ricerche è usato come rifugio o dormitorio da sbandati e senzatetto. Non mancano le incursioni vandaliche e i saccheggi. Beffardo il cartello rimasto appeso ad una porta “fare attenzione alla strumentazione estremamente costosa”.Purtroppo anche il Nmr, macchinario per l'analisi nucleare di liquidi e solidi costato un miliardo e mezzo di lire prima dell'arrivo dell'euro, giace in un angolo. (p.c.)
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