Cotir, stanziati 287mila euro sufficienti solo per 3 mensilità

VASTO. Stavolta la notizia è ufficiale. La Regione ha approvato un finanziamento di 520 mila euro per i centri di ricerca. Al Cotir sono destinati 287 mila euro. Non bastano certo per pagare i...
VASTO. Stavolta la notizia è ufficiale. La Regione ha approvato un finanziamento di 520 mila euro per i centri di ricerca. Al Cotir sono destinati 287 mila euro. Non bastano certo per pagare i diciotto stipendi arretrati dei 29 dipendenti, ma è un importante passo in avanti nella lunga e tormentata vertenza. L'assessore regionale all'agricoltura, Dino Pepe ha palesato l'intenzione di salvaguardare l'attività scientifica del centro ricerche e i livelli occupazionali. Oltre al Cotir ,il Crab riceverà 218 mila euro, e il Crivea 15 mila euro. Dalla sede del Cotir di contrada Zimarino però non arrivano reazioni. I 29 dipendenti del Consorzio delle tecniche irrigue prima di esultare vogliono fatti concreti. Anche perché solo dieci giorni fa i lavoratori del centro hanno rischiato di restare senza energia elettrica. L'Enel era decisa a sospendere il servizio. Fortunatamente la situazione sembra evolvere al meglio. Salvo nuovi colpi di scena a Vasto dovrebbero arrivare 287 mila euro. La somma servirà a pagare almeno 3 stipendi arretrati ridando ossigeno alle famiglie.Il provvedimento approvato dalla Giunta regionale specifica che l'importo totale delle spese di previsione per i programmi annuali dei tre centri di ricerca, è pari a 2 milioni e 868 mila euro e che il finanziamento parziale è stato approvato al fine di consentire agli stessi il completamento delle linee di ricerca, nonché di portare a termine i programmi di sperimentazione e di innovazione avviati. «La Regione», ha specificato Pepe, «ha ritenuto opportuno erogare ai centri di ricerca regionale tale finanziamento in modo anticipato al fine di salvaguardarne l'attività scientifica e i livelli occupazionali, con lo scopo di favorire l'avvio di nuovi progetti funzionali allo sviluppo del sistema agroalimentare abruzzese».
Dopo un Capodanno tristissimo, una Pasqua di proteste e un Ferragosto con il cappio al collo finalmente per i 29 dipendenti del Cotir si intravede qualcosa di positivo. Se non altro la situazione si è finalmente sbloccata. L'auspicio di tutti è che arrivino davvero i primi emolumenti. Diciotto mesi senza stipendio sono davvero tanti.
Paola Calvano
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