Covid: anziani morti, parlano i testimoni

20 Aprile 2021

Il focolaio scoppiato alla residenza San Francesco: a breve le convocazioni in Procura di familiari, operatori e politici

VASTO. Prosegue l’inchiesta della Procura di Vasto sulle vittime del Covid a causa del focolaio scoppiato nella residenza sanitaria San Francesco. In due settimane circa, verso la fine del 2020, si sono contate una decina di vittime. Vista la delicatezza della vicenda è probabile che la magistratura, per meglio ricostruire la vicenda, ascolti in veste di testimoni, oltre ai responsabili della struttura, gli operatori a loro volta contagiati, i familiari degli anziani deceduti e i politici intervenuti invocando soluzioni. Fra loro anche il sindaco di Vasto, Francesco Menna che per giorni, all’inizio di gennaio, chiese l’apertura di una postazione drive in davanti all’istituto per monitorare i contagi. Il consigliere comunale di Monteodorisio Stefano Moretti, autore dell’esposto che ha dato origine all’inchiesta, dice: «Ho piena fiducia nell’operato del procuratore Giampiero Di Florio», afferma Moretti, assistito dall’avvocato Luca Damiano.
Moretti ha presentato l’esposto il 2 gennaio scorso, dopo la morte dello zio, Luigi Cieri. Il consigliere non riusciva a spiegarsi come avesse fatto il virus del Covid ad entrare in una struttura blindata, dove neppure i parenti potevano avvicinarsi agli anziani ospiti. Anche per il consigliere comunale di Vasto, Davide D’Alessandro, che ha perso il padre nella rsa, quello che è accaduto è inspiegabile: «Premesso che io non ho presentato alcun esposto», dice D’Alessandro, «è giusto che si faccia piena luce sui tanti morti per Covid. Avere o non avere malattie pregresse non implica né il contagio né la morte. Ho totale fiducia nell’operato della magistratura».
I responsabili della Fondazione da cui dipende la rsa si dicono sereni e pronti a collaborare: «La Fondazione», assicura il legale della rsa, l’avvocato Carmine Di Risio, «è in perfetta regola ed è sempre stata in regola, rispettando il protocollo. La Fondazione non ha alcuna responsabilità nell’accadimento. Si affida con fiducia alla magistratura perché non ha nulla da temere». L’istituto San Francesco non è un caso isolato: decine le residenze per anziani in cui sono scoppiati focolai Covid.
Tra le vittime dell’istituto San Francesco anche il giornalista vastese Giuseppe Catania: ha lottato per giorni, poi le sue condizioni si sono aggravate. Il trasferimento dalla rsa all’ospedale Spirito Santo di Pescara non è bastato a salvarlo. Grande il cordoglio della città. I familiari hanno preferito e preferiscono ancora mantenere il riserbo.