Covid, assalto al pronto soccorso «Ma non è qui che dovete venire»

Il primario Sardellone: in tanti con il raffreddore, ma non diagnostichiamo e non curiamo il virus Quattro pazienti di Malattie infettive trasferiti a Chieti. Screening di massa, via alla organizzazione
VASTO. I contagi da Covid-19 si moltiplicano. Nessuna fascia d'età è risparmiata. Contagiati anche gli operatori sanitari e i medici. Cinque bambini sono arrivati ieri mattina al pronto soccorso del San Pio con i classici sintomi del Covid. I sanitari li hanno sottoposti ad accurati controlli. Nella stessa giornata il pronto soccorso è stato preso d'assalto da cittadini terrorizzati da un semplice raffreddore. «Il Covid non si cura né viene diagnosticato al pronto soccorso», ricorda il responsabile del reparto, Augusto Sardellone. «In caso di febbre deve intervenire il medico curante». Il reparto Malattie infettive scoppia: quattro pazienti sono stati trasferiti a Chieti. Vasto e i comuni del Vastese cercano di frenare i contagi con lo screening di massa. Fronte contagi: ieri 171 nuovi positivi a Vasto e 86 a San Salvo.
SANITÁ IN AFFANNOI contagi galoppano. Centinaia i nuovi casi ogni giorno. Intere famiglie sono in quarantena. Cinque bambini ieri sono stati portati al pronto soccorso, molti altri vengono curati a casa. «Tutti invitano le famiglie a vaccinare i bambini ma poi a Vasto è possibile vaccinare solo 60 bambini a settimana. Ci stanno prendendo in giro», hanno protestato ieri tante famiglie. Al pronto soccorso sono arrivati anche tanti adulti. «Chi teme di essere stato contagiato non deve venire al pronto soccorso», ricorda il responsabile Augusto Sardellone. «In caso di febbre va avvisato il medico curante che provvederà a fare un tampone a domicilio stabilendo le cure. Se il paziente è grave e ha difficoltà respiratorie viene ricoverato a Malattie infettive». Ma il reparto di Malattie infettive è già pieno: diversi pazienti sono stati trasferiti a Chieti.
GLI SCREENINGSabato 8 e domenica 9 screening gratuito con i tamponi rapidi a Vasto e San Salvo. A Vasto, come ha fatto sapere il sindaco Francesco Menna, si faranno al PalaBcc fino alle 19. Alla protezione civile si aggiungeranno gruppi di volontari che cercheranno di disciplinare ingressi e procedure. A San Salvo i punti di controllo predisposti dall’amministrazione comunale riservati alla popolazione scolastica (alunni, studenti, personale docente e personale Ata) saranno tre. «Vogliamo», dice il sindaco Tiziana Magnacca, «consentire il rientro in classe in tranquillità il 10 gennaio. Avevamo predisposto già da diversi giorni un’ordinanza sindacale di chiusura delle scuole proprio per consentire i controlli doverosi, dopo le vacanze natalizie», spiega il sindaco. Lo screening potrà essere effettuato dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 nella Palestra Ripalta (Via Luca della Robbia), Palestra Polo scolastico (Via Melvin Jones) e Aula magna Istituto Mattioli (Via Monte Grappa). Il tampone non è valido per il Green pass. Presentarsi muniti di carta d’identità, tessera sanitaria e modulo compilato scaricabile dal sito: https://www.comunesansalvo.it/wp-content/uploads/2021/01/modulo-screening-covid-19. «Ringrazio i volontari delle associazioni di Protezione civile di San Salvo (Arcobaleno e Firc Cb San Vitale), la Croce Rossa e i medici di famiglia e pediatri che gratuitamente si sono messi a disposizione per garantire la perfetta riuscita», conclude Magnacca. Lo screening verrà fatto anche in altri comuni: oggi è in programma a Torino di Sangro e Palmoli. A Monteodorisio l'8 e il 18, a Liscia il 7 e 8.
CASALBORDINO, SCUOLE CHIUSE Il sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci, ha firmato un’ordinanza che dispone la proroga della sospensione delle attività scolastiche fino al 17 gennaio. «Considerato il contesto pandemico e l'aumento di contagi», ha spiegato Marinucci, «verranno somministrati vaccini alla popolazione scolastica dai 5 ai 12 anni a partire dall'8 gennaio. Saranno somministrati 35 vaccini al giorno. I genitori dei bambini saranno contattati telefonicamente in ordine alfabetico fino al raggiungimento di 35 adesioni quotidiane».
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