Covid, boom di nuovi positivi: tra Vasto e San Salvo sono 86

25 Ottobre 2021

L’ondata dei contagiati ha portato anche a cinque ricoveri nel reparto di Malattie infettive del San Pio A due anziani dimessi sono seguiti altri due ingressi per polmonite bilaterale. Appello alla prevenzione

VASTO. Covid: a Vasto è di nuovo corsa contro il tempo fra virus e vaccini. La nuova ondata di contagi ha spinto il sindaco, Francesco Menna, a chiedere ai cittadini di fare la loro parte. L'età delle persone contagiate varia dai 5 ai 70 anni. Fra loro anche qualche rappresentante politico impegnato nelle recenti elezioni amministrative. I ricoveri ospedalieri restano a 5. Due anziani sono stati dimessi ma altre due persone sono state ricoverate con polmoniti bilaterali. Il numero di positivi in città è salito a 65. «In questa fase sono fondamentali le misure di prevenzione», afferma la dottoressa Francesca Tana, direttrice del San Pio.
Il numero di contagi è destinato a salire perché il virus non ha attaccato sola una comunità ma si è diffuso nelle famiglie. Trentuno persone sono in quarantena. Negli uffici pubblici, nei supermercati e in ospedale si rialza il livello di guardia. «Pensare che il Covid sia stato sconfitto è un errore», ammonisce il sindaco, Francesco Menna. «Il Covid è ancora fra noi. È necessario continuare a rispettare le regole. Nei luoghi chiusi va indossata la mascherina. È necessario rispettare il distanziamento e igienizzare spesso le mani. Prestiamo la massima attenzione anche in famiglia. È necessario che ognuno di noi faccia la propria parte».
All’ospedale San Pio sono aumentati i controlli e per chi accede è necessario mostrare il Green pass. «Prevenire è fondamentale», ribadisce la dottoressa Francesca Tana. «Le mascherine devono restare un accessorio, così come è importante lavarsi spesso le mani sia al chiuso che all'aperto. Importante resta la vaccinazione», sottolinea la dirigente ospedaliera. «La vaccinazione è importante per allargare al maggior numero di persone la protezione dal virus e per proteggere anche coloro più fragili che non possono riceverlo. La società dovrebbe imparare ad essere più altruista. Capisco le paure dei reticenti ma li invito ad avere più fiducia nella scienza».
L'aspetto che preoccupa di più è che l'età dei contagi è divenuta estremamente varia. Negli ultimi due giorni sono stati contagiati due bambini, diversi adolescenti, ma anche trentenni e quarantenni e diversi anziani.
I contagi crescono anche nella vicina San Salvo, undici negli ultimi due giorni e 3 guariti. Il totale dei positivi sale a 21. Il primario del reparto di Malattie infettive del San Pio, Maria Pina Sciotti, si prepara al peggio. Anche perché è in arrivo la nuova ondata influenzale. La dottoressa Sciotti ha curato molti contagiati con le trasfusioni degli anticorpi monoclonali (Mab). Il trattamento consente di ridurre la carica virale nelle prime fasi dell'infezione evitando la progressione della malattia e l'ospedalizzazione. I Mab non sono tuttavia un'alternativa al vaccino.
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