Covid, casi aumentati di 8 volte: «Attenti ai contagi tra studenti»

Impennata di positivi in città negli ultimi due mesi: a novembre erano 174, da inizio gennaio 1.380 Preoccupato il sindaco: «Il virus continua a correre, pronti a chiudere le scuole se necessario»
CHIETI . Basta un dato per rendere l’idea di quanto il virus si faccia strada in città: a novembre i contagi sono stati 174, dal 1° gennaio a ieri 1.380. Quasi otto volte di più. È il sindaco Diego Ferrara a presentare i numeri in suo possesso relativi ai casi da Covid, che in due mesi hanno subito un’autentica impennata. «Il virus sta correndo», dice il primo cittadino non nascondendo tutta la sua preoccupazione. Osservate speciali sono le scuole: bisognerà capire se dopo la riapertura in presenza possano esserci delle criticità per eventuali focolai nelle classi. Ferrara in merito è chiaro: «È evidente che se dai dirigenti scolastici e dai responsabili della sicurezza delle scuole dovessero arrivare notizie di problemi importanti, sarei pronto a rivedere la mia posizione sulle chiusure, anche a seconda dei dati», afferma. Ma allo stesso tempo specifica: «Per il momento sia dalle direzioni scolastiche che dal Siesp (il Servizio di igiene epidemiologia e sanità pubblica, ndr), non giungono sollecitazioni. In ogni caso, qualora si rendesse necessario prendere provvedimenti, non lo farò mai su iniziativa mia personale».
La curva pandemica a Chieti continua a crescere, come avviene ormai da due mesi. I 174 casi registrati a novembre sono diventati 533 nel mese dicembre e il trend non sembra cambiato nemmeno in queste prime due settimane di gennaio. Dall’inizio del mese sono stati 1.380 i positivi. «Sono preoccupato», ammette il primo cittadino, «ma per il momento mi attengo a quelle che sono le disposizioni di governo e Regione». Anche ieri, però, la città ha fatto segnare un altro picco di contagi: «La Asl ci ha comunicato 196 positivi», ha riferito nella tarda mattinata di ieri Ferrara. «Martedì, invece, ne sono stati segnalati 168».
L’attenzione è massima: «Appena dopo le festività natalizie ho notato molta gente in meno sulle strade del centro», continua il sindaco, «c’è una netta diminuzione delle persone a passeggio». Un calo che Ferrara giudica «fisiologico, tra timori di contagio e persone che sono chiuse in casa per la quarantena».
Quindi da primo cittadino si rivolge alla sua comunità: «Il mio è un accorato invito ad osservare ancora di più le misure di sicurezza, oltre a prendere tutte quelle precauzioni che ormai abbiamo imparato a conoscere, dall’uso della mascherina alla frequente igienizzazione delle mani, fino al distanziamento. Limitiamo gli spostamenti», conclude Ferrara, «non è un invito ad una sorta di lockdown ma un appello ad aumentare la nostra attenzione».
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