Covid, cresce la paura nelle scuole «Va potenziata la prevenzione»

La nuova ondata di contagi non risparmia bambini e adolescenti: verifiche anche nel ponte di Ognissanti Il sindaco Menna: pronti a intervenire. Sciotti (Malattie infettive): da noi turn over continuo nei ricoveri
VASTO. Lo spauracchio della didattica a distanza torna ad essere una minaccia per Vasto. Tutta colpa della nuova ondata di contagi che non risparmia i bambini e gli adolescenti. Per il momento non sono stati ancora raggiunti numeri che impongono la chiusura di qualche classe, ma la situazione preoccupa e sarà monitorata costantemente anche durante il ponte di Ognissanti. Studenti e scolari toneranno a scuola mercoledì. «L'auspicio è che l'allarme rientri, intanto nelle scuole saranno adottati tutti gli accorgimenti necessari», afferma il sindaco Francesco Menna. «Al momento posso solo dire che i nuovi contagi hanno evidenziato che il vaccino evita conseguenze drammatiche», sottolinea il primo cittadino. «Per questo torno a chiedere alle famiglie di insistere sulla prevenzione. Chi non è vaccinato lo faccia. La terza ondata di Covid è arrivata. I fatti dimostrano che le persone vaccinate che vengono contagiate sono asintomatiche o comunque non hanno sintomi gravi. Viceversa, i non vaccinati stanno male. Possiamo contenere l'aumento di contagi seguendo strettamente le norme di prevenzione che tutti conosciamo: mascherine, distanziamento e igiene delle mani. Ai giovani dico non siate superficiali, proteggete voi stessi per proteggere tutti. Agli anziani rivolgo l'invito a fare la terza dose di vaccino. A tutti chiedo di fare subito il tampone in caso di febbre o sintomi sospetti».
A parere di Menna è fondamentale individuare subito il contagio. Il sindaco torna quindi a rivolgere un appello alla Asl. «Ribadisco», dice, «che è necessario garantire ai vastesi una postazione per i tamponi. In questa fase lo screening è essenziale ma le famiglie non possono sobbarcarsi l'onere di una trasferta, senza considerare che per evitare ulteriori contagi lo screening va fatto in città. È assurdo dover raggiungere Lanciano o Chieti», insiste Menna.
Le raccomandazioni di Menna alla città sono ampiamente giustificate dai numeri. Dal 23 al 26 ottobre a Vasto erano stati rilevati 14 casi di Covid. Nella sola giornata di venerdì ci sono stati altri 25 contagi. Il numero di positivi è salito a 98. Oltre 200 le quarantene. In una settimana due persone sono state ricoverate in Rianimazione, una all'Aquila e un'altra a Pescara.
«Nel mio reparto», spiega il primario di Malattie infettive dell’ospedale San Pio, la dottoressa Maria Pina Sciotti, «il numero di ricoverati resta 5 ma il turn over è continuo. Ho dimesso diversi pazienti e rioccupato subito i posti letto. I pazienti che arrivano in ospedale sono quasi tutti non vaccinati o persone che non hanno ultimato il ciclo vaccinale».
Fra i ricoverati anche una paziente arrivata da San Salvo. Anche nella vicina cittadina il virus non sembra voler andare via. San Salvo conta ogni giorno mediamente 5 positivi. Diverse le guarigioni, ma il totale dei positivi ha superato abbondantemente le venti unità. Non vanno meglio le cose nell'Alto Vastese. La Asl è stata chiara. Se nel distretto di Vasto i casi di Covid sono 87 ogni 100mila abitanti, l'Alto Vastese tocca quota 97 andando a doppiare la soglia critica dei 50 casi ogni 100mila abitanti. Nella Rsa di Celenza sul Trigno, dove il Covid ha colpito di recente 20 pazienti e 6 operatori, la situazione è sotto controllo.
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