Covid, i contagiati tornano a crescere

6 Aprile 2021

La Asl: dopo settimane di tregua, c’è un aumento del 4%. Avviato un confronto tra medici per curare i pazienti a casa

CHIETI. La settimana di Pasqua fa segnare di nuovo una ripresa dei contagi Covid sul territorio provinciale. Si tratta solo di un leggero aumento, +4%, ma è comunque una inversione di tendenza dopo settimane di calo della curva epidemiologica. Ad evidenziare l’aumento della velocità di insorgenza dei nuovi casi è l’epidemiologo della Asl Pasquale Falasca che ogni settimana analizza i dati dei contagi per consegnare all’azienda sanitaria guidata da Thomas Schael una fotografia il più possibile precisa di quanto accade sul territorio. Il periodo pasquale era già visto con preoccupazione dagli esperti a causa dei possibili assembramenti dovuti alle festività. Ma gli effetti si potranno vedere solo più in là e, per il momento, Pasqua resta ancora un’incognita. Il leggero aumento della corsa del virus è dovuto, invece, ad altri fattori: i focolai nel Vastese fanno pensare a possibili “rimbalzi” della cosiddetta terza ondata, quella cioè che si è abbattuta tra gennaio e marzo, e di cui la provincia teatina ha assorbito l’urto prima del resto della nazione, in particolar modo nell’area metropolitana, preservando la parte a sud e l’interno della provincia. Nella settimana santa ci sono stati 154 casi ogni 100.000 abitanti. I focolai del virus hanno interessato 14 Comuni periferici e Vasto. Sono infatti 15 i Comuni che hanno superato la soglia di guardia: il più grande è Vasto, poi ci sono Lentella (unico centro in zona rossa avendo il tasso di contagi più alto in assoluto) e, a decrescere, Castelguidone, Carpineto Sinello, Montenerodomo, Palombaro, Fara San Martino, Rapino, Guilmi, Rocca San Giovanni, Orsogna, Filetto, Ari, Fresagrandinaria e Tornareccio. Al 4 aprile il numero dei casi totali da inizio epidemia in provincia ha raggiunto quota 17mila, (di cui 10.000 dal 1 gennaio scorso) con un tasso di incidenza cumulativa pari a 4.483 casi ogni 100mila abitanti (oltre il 4,4% della popolazione è stata contagiata). Intanto l’Ucat, l’Unità di coordinamento dell’assistenza territoriale guidata dall’ex sindaco Francesco Ricci, ha avviato un confronto con i medici del territorio sul trattamento dei pazienti Covid a domicilio e sui criteri di selezione dei pazienti per l’uso di anticorpi monoclonali. Il 22 marzo e il primo aprile scorsi si sono svolti due incontri online coordinati da Falasca, Ricci e Mauro Petrucci, rappresentante provinciale dei Medici di medicina generale, con la partecipazione di oltre 120 tra medici di base, pediatri di libera scelta, medici Usca, del 118 e della Continuità assistenziale. Nella sua veste di medico, ha partecipato anche il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, e c’era anche il direttore sanitario Asl, Angelo Muraglia. Al fine di migliorare la gestione dei pazienti Covid sul territorio, è stato avviato uno studio per la raccolta di informazioni cliniche in possesso di medici e pediatri finalizzato a valutare l’impatto delle pratiche terapeutiche domiciliari. Nella valutazione complessiva degli esiti della patologia è stato anche previsto il monitoraggio a lungo termine di quanti hanno contratto l’infezione, per valutarne la comparsa di complicanze a distanza di tempo o una eventuale cronicizzazione della malattia.