Covid, i sindaci vogliono essere vaccinati

Richiesta degli amministratori di Fossacesia e Ortona: con i nostri incarichi siamo a rischio contagio
ORTONA . I primi cittadini di Fossacesia e Ortona, Enrico Di Giuseppantonio e Leo Castiglione, lanciano la richiesta a nome di altri colleghi abruzzesi: «Anche i sindaci vanno vaccinati. I primi cittadini dovranno essere inclusi nella prossima fase di somministrazione dell’antidoto anti Covid, perché è fondamentale tutelare la loro salute in quanto essi devono garantire, con costanza, lo svolgimento di importanti funzioni legati alla sicurezza delle città che amministrano».
I due sindaci, dunque, motivano la loro richiesta con il ruolo pubblico che rivestono nelle rispettive comunità, un incarico amministrativo per cui devono essere quotidianamente a contatto con la popolazione.
Ed allora Di Giuseppantonio, che è membro del consiglio direttivo dell’Associazione nazionale Comuni italiani d’Abruzzo, ha chiesto al presidente dell’Anci regionale, Gianguido D’Alberto, di sostenere questa richiesta al ministero della Salute. Lo stesso D’Alberto, condividendo l’istanza, ha immediatamente coinvolto anche il presidente nazionale Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro.
«In questi mesi di pandemia molti colleghi sono risultati positivi al Covid e molti altri hanno addirittura perso la vita, ultimo, qualche giorno fa, il sindaco di Sannicandro Garganico», aggiungono i primi cittadini di Fossacesia e Ortona.
«Le funzioni che noi svolgiamo sono moltissime e ci sottopongono ad alti e continui rischi. Svolgiamo un ruolo di responsabilità nei confronti dei nostri cittadini che hanno contratto il virus, li assistiamo nell’ambito delle nostre competenze. Ricordiamo che siamo autorità sanitaria nei nostri territori e per questo abbiamo contatti giornalieri con centinaia di persone e per motivi più disaparati», rimarcano Di Giuseppantonio e Castiglione. «Incontriamo gente tutti i giorni, a maggior ragione da quando è scoppiata la pandemia, poiché per i nostri cittadini noi siamo uno dei pochi riferimenti certi in un periodo in cui purtroppo c’è tanta incertezza».
Per tutti questi motivi i due sindaci rilanciano la loro proposta: «Non possiamo rischiare di ammalarci, né tantomeno vogliamo essere noi portatori del virus per i nostri cittadini. Ci auguriamo», concludono Castiglione e Di Giuseppantonio, «che questo nostro appello venga accolto, al fine di assicurare con tranquillità lo svolgimento delle nostre funzioni che sono fondamentali per la tutela della nostra cittadinanza». (a.s.)

