Covid, il sindaco finisce in quarantena

L’annuncio di Castiglione: entrato in contatto con un positivo. Superati i cento casi in città, contagi anche tra i bambini
ORTONA. «Voglio informare tutti che da oggi sono in quarantena domiciliare per dieci giorni insieme alla mia famiglia, a seguito di contatto con una persona risultata positiva». Inizia così il post pubblicato ieri mattina sul suo profilo Facebook dal sindaco di Ortona, Leo Castiglione, con cui annuncia il provvedimento necessario dopo aver saputo del contagio da Covid-19 di una persona a lui vicina. «Continuerò comunque a lavorare da casa, il mio telefono sarà come sempre acceso 24 ore su 24, e a seguire tutte le attività della città con il supporto dei miei assessori e del mio staff».
Tanti i messaggi di solidarietà che il primo cittadino ha ricevuto. Ma la sua quarantena è solo una delle tante testimonianze della situazione sul territorio ortonese legata alla pandemia. I casi hanno superato ormai quota cento. Per fare un paragone, durante la prima ondata dell’emergenza, dai primi di marzo e fino a maggio, si era registrato un totale di 78 casi positivi, comprese le persone decedute. Proprio i morti sono due in questa seconda fase, diciannove dall’inizio della pandemia. Le scuole non sono escluse dall’emergenza coronavirus: sono, infatti, quattro le classi in quarantena a causa della presenza di positivi.
Per quel che riguarda l’ospedale Bernabeo, invece, con una delibera immediatamente esecutiva del direttore generale della Asl, Thomas Schael, è stata disposta la rimodulazione dell’unità operativa di Lungodegenza da 24 a 12 posti letto e di Geriatria da 20 a 10, rendendo disponibile in area medica i posti letto di Geriatria per assicurare eventuali ricoveri urgenti da pronto soccorso. Prevista, inoltre, l’attivazione di 4 posti letto di area grigia al pronto soccorso per i casi clinicamente sospetti Covid. Queste sono direttive con cui si favorisce l’aumento della capacità di posti letto Covid nell’ospedale di Chieti, ritenuto necessario per fronteggiare l’emergenza.
La situazione, quindi, continua ad essere complessa. Il sindaco Castiglione rinnova l’appello: «Ci deve essere un’assunzione di responsabilità da parte di tutti e rispettare le regole secondo quanto ci viene indicato». Ci sono intere famiglie che hanno a che fare con il virus: «Si deve uscire solo per necessità», continua il primo cittadino, «bisogna fare attenzione alle piccole cose. L’augurio è che non si vengano a creare le condizioni affinché la nostra regione possa passare dalla zona gialla a quella arancione, perché comporterebbe ulteriori restrizioni e quindi anche danni economici».

