Covid, in 10 giorni casi decuplicati Palmieri: «Scuole sotto controllo»

Lanciano passa da 240 positivi del 31 dicembre a oltre 1.300 di ieri, poi Atessa (421) e Altino (158) L’assessore all’istruzione: i test eseguiti sui ragazzi hanno contribuito al rientro in sicurezza di ieri
LANCIANO. Rientro a scuola senza scossoni ma con tanto timore, ieri in città, dove i casi sono decuplicati in 10 giorni, superando quota mille. Se Lanciano aveva salutato il 2021 con 240 positivi, si ritrova ora con 1.243 casi a cui aggiungere i 76 nuovi contagiati rilevati ieri dalla Regione. Un contagio dilagante seguito anche da Atessa, passata da 88 a 421 casi, Altino, salito da 60 a 158, Castel Frentano da 17 a 123, San Vito da 60 a 202, Paglieta da 35 a 180. Numeri che hanno portato alcuni comuni come Paglieta e San Vito a posticipare di una settimana il rientro degli alunni in classe in presenza, mentre altri, come Lanciano, da ieri hanno visto riaprirsi le scuole, tra assenze e preoccupazioni. «La situazione è stata sotto controllo», assicura l’assessore all’istruzione Angelo Palmieri, «e l’attività di screening ha contribuito a far rientrare gli alunni in sicurezza». Una sicurezza che vacilla visti in contagi e il picco che si dovrebbe raggiungere in questi giorni.
IL RIENTRO«Non ci sono stati disagi, è stato un rientro in classe senza scossoni», dice Palmieri. «E una parte importante l'ha giocato lo screening fatto lo scorso fine settimana alla Fiera (3.151 test e 59 positivi, ndc), dove sono stati “bloccati” alcuni studenti delle superiori trovati positivi. Ringrazio le famiglie per l'attenzione mostrata e la partecipazione». E molte famiglie avevano chiesto un rientro con la didattica a distanza (Dad). «Come sottolineato dal sindaco Filippo Paolini, la decisione di rientrare in presenza è stata del governo e della Regione», risponde Palmieri, «una scelta fatta sulla base anche di pareri scientifici. Ad ogni modo ho contattato i dirigenti dei comprensivi cittadini Anna Di Nizio della D'Annunzio, Mirella Spinelli della Mario Bosco, Mario Gaeta del Don Milani e Lorenzo Iocca dell’Umberto I, e mi hanno assicurato che, a parte qualche assenza di alunni e insegnanti positivi, soprattutto all’infanzia, la situazione è stata sotto controllo. Un particolare “curioso”: la richiesta di attivazioni di molte Dad “preventive”, fatte cioè da genitori che hanno lasciato i figli a casa per paura e non per contagio. La Dad viene invece attivata solo se l'alunno è positivo o in quarantena. Nei prossimi giorni continueremo a monitorare le scuole». E sono infatti legate ai prossimi giorni le preoccupazioni di genitori e insegnanti per i contagi che salgono di 100 al giorno in città: 1.243 i casi, di cui ben 196 under 18.
COMPRENSORIOContagi dilaganti anche nel comprensorio. Ad Atessa sono 421 i casi, di cui 89 under 18. Oggi le scuole sono chiuse per la festa di San Leucio, ma domani ci sarà il rientro in presenza. Ieri poi il sindaco Giulio Borrelli ha formalizzato la richiesta alla Asl di poter usare l'ospedale o le palestre per fare le vaccinazioni sabato e domenica con personale medico, infermieri e volontari del Comune. Sedute che la mattina sarebbero dedicate ai residenti, e il pomeriggio ai non residenti. Chieste 850 dosi per adulti e 250 pediatriche. A Paglieta fine settimana dedicato a vaccinazioni e screening. «Due giorni dedicati alla prevenzione, con medici e infermieri scesi in campo sabato 8 per la somministrazione di 680 dosi di vaccino Moderna», evidenzia il sindaco Ernesto Graziani, «e domenica 9 per effettuare i test gratuiti rapidi antigenici a 404 persone, appartenenti al mondo della scuola: trovati 9 positivi. Per il rientro in sicurezza degli alunni la campanella suonerà il 17 gennaio: questa settimana le lezioni saranno in Dad, visti i tanti contagi».
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