Covid, malato un operatore sanitario su 10
Allarme del Nursing Up: «Manca il personale negli ospedali, la Asl assuma o riduca i posti letto»
LANCIANO. «È il Covid, che ha contagiato oltre 85 tra infermieri e medici dell’ospedale Renzetti, a dare il colpo di grazia al presidio dove la carenza di personale era già grave e le ferie avevano ulteriormente acuito il problema. L’assistenza è a rischio, la Asl deve mandare nuovo personale o ridurre momentaneamente i posti letto». È il sindacato degli infermieri Nursing Up a sollevare il problema dei contagi negli ospedali aziendali, a partire dal Renzetti, che mette a rischio l’assistenza. Ma i numeri del problema la Asl li ha. «Il 10% del personale sanitario è infetto», scrive l’azienda in una nota, «70 medici, 274 infermieri, 82 tecnici, 23 amministrativi, con la concentrazione proporzionalmente più alta negli ospedali maggiori di Chieti, Lanciano e Vasto».
La situazione è davvero delicata. «Il personale in servizio è allo stremo», continua Nursing Up, «doppi turni anche di notte, riposi che saltano e persone richiamate dalle ferie già prese a spizzichi e bocconi per non lasciare sguarniti i reparti; ora il Covid: non si può andare avanti così». Che fare? Per il sindacato ridurre momentaneamente i posti letto nei reparti o inviare altro personale, magari da reclutare. «Ci chiediamo dove sia il personale dell’ospedale Covid di Atessa», domanda il sindacato, «e dove sono finiti gli infermieri neo laureati ad aprile: tutti a Chieti?».
Ma la risposta Asl non è ridurre i letti né fare nuovi assunzioni: è la pubblicazione di un avviso interno, che scade il 22 luglio, per medici, infermieri e tecnici di Radiologia interessati a garantire prestazioni orarie aggiuntive fino al 30 settembre. In pratica l’azienda formalizza l’attività extra, pagata 35 euro a ora. «Per garantire adeguata remunerazione e istituzionalizzare la disponibilità offerta», spiega la Asl, «c’è l’avviso interno. Le manifestazioni di interesse dovranno essere inviate entro la mezzanotte del 22 luglio, tramite il modulo allegato al bando pubblicato sul sito dell’azienda. Saranno ammesse le domande di dipendenti con contratto di lavoro a tempo pieno e che non abbiano limitazioni allo svolgimento delle mansioni. Le prestazioni aggiuntive, da rendersi ovviamente fuori dall’orario di lavoro, potranno interessare i turni di mattina, pomeriggio e notte, sia per intero che per frazioni di orario, in base alle esigenze aziendali. Il compenso orario è di 35 euro, nel rispetto delle intese sindacali pregresse». Una scelta, quella del bando interno, che lascia perplessi i sindacati visto che il personale già manca negli ospedali e che i pagamenti delle prestazioni aggiuntive e straordinari da parte dell’azienda sono fermi a ottobre 2021.
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