Covid, niente tamponi molecolari: per farli bisogna andare a Lanciano

Protestano i vastesi che vogliono sottoporsi al test visto anche il numero di contagi in aumento Il sindaco Menna: ok lo screening nelle scuole ma qui ci vuole un presidio per esami più approfonditi
VASTO. I contagi da Covid continuano a crescere a Vasto e nel Vastese. Una ventina i casi accertati negli ultimi giorni. A Vasto i positivi raggiungono quota 80. Fra i contagiati anche bambini e adolescenti. La chiusura del drive trough dei carabinieri rende problematici gli accertamenti. Diverse famiglie sono state costrette ad andare a Lanciano e questo ha scatenato le proteste. «Allo screeneng nelle scuole», dice il sindaco Francesco Menna rivolto alla Asl, «è necessario affiancare una postazione drive trough così come avviene a Lanciano o in altri centri abruzzesi. È necessario garantire alla cittadinanza e a tutto il comprensorio una postazione per i tamponi. Nonostante l’impegno degli operatori, che combattono in prima linea la pandemia, a cui va il ringraziamento di tutta la città, la carenza di risorse, umane e materiali, si fa sentire. Sono tante», evidenzia Menna, le persone che sono costrette a raggiungere altri comuni, lontani dal nostro, per effettuare un tampone molecolare. È importante garantire alla cittadinanza e a tutto il comprensorio una postazione per i tamponi, soprattutto per consentire gli accessi ad alcuni esami in ospedale. Penso», ha concluso il sindaco, «alle difficoltà economiche che sono costretti a vivere gli anziani, che spesso sono obbligati a sostenere i costi per effettuare un tampone, o che non riescono a raggiungere altre città ed hanno la necessità di sottoporsi a dei controlli medici. Ribadisco a gran voce la necessità di una postazione a Vasto, così come è stata garantita fino all’estate scorsa».
Buone le notizie che arrivano dalla scuola media Paolucci. Su 460 test rapidi eseguiti su alunni, genitori, insegnanti, e collaboratori scolastici dell’Istituto comprensivo 1, solo un tampone è risultato positivo Lo screening è stato fatto mercoledì pomeriggio in collaborazione con la Asl ed il Comune. «Lo screening è uno strumento efficace», ha ripreso il sindaco Menna, «che consente di individuare i soggetti contagiati, soprattutto coloro che non presentano sintomi e in questo periodo sono tanti. Controlli a parte voglio ricordare che è fondamentale rispettare il distanziamento, indossare la mascherina ed igienizzare spesso le mani. Poche semplici regole consentiranno di proteggere tutta la comunità».
La situazione nelle scuole è monitorata costantemente dall'assessore Anna Bosco. «Nella scuola Paolucci», fa sapere l’assessore all’istruzione, «sono state allestite quattro postazioni e anche in questa circostanza, come nel precedente appuntamento della scuola media Rossetti, è stata fondamentale la collaborazione con la Asl, con il personale comunale, i volontari, il personale sanitario e con la dottoressa Anna Suriani».
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