Covid, nuovi contagi e 307 in quarantena

30 Settembre 2020

Aumentano i casi a Vasto, Cupello e Torrebruna: positivi il padre e i nonni della studentessa del Pantini

VASTO. Crescono i contagi nel Vastese. Tre nuovi positivi a Vasto, due a Cupello e due a Torrebruna. Vasto ha raggiunto, in pochi giorni, 14 positivi. Si moltiplica il numero di persone in quarantena (307) e si allarga il raggio del monitoraggio. A coordinare i controlli è la Asl Chieti-Lanciano-Vasto. Ed è stata proprio la Asl a convocare a Chieti tutti i dirigenti scolastici per ricordare e sollecitare la prevenzione. Fondamentale è la rilevazione della temperatura all’ingresso a scuola. Il livello di attenzione nelle scuole si è alzato. Potranno comunque tornare in aula senza problemi i compagni di classe della sorella minore della studentessa del Pantini risultata positiva al Covid: il tampone per la ragazza che frequenta il liceo classico ha dato esito negativo. Positivi invece il padre della studentessa e i nonni. L’uomo lavora alla Pilkington. Il colosso vetrario di Piana Sant’Angelo, a scopo precauzionale, ha messo in quarantena le persone che sono state più vicine a lui. In città si è scatenata la corsa al vaccino antinfluenzale. Gli esperti assicurano che proteggerebbe dal Covid. Gli ambulatori dei medici di base vengono presi d’assalto. «I medici di medicina generale», dice la dottoressa Anna Pia Pace, «sono impegnati con grande senso di responsabilità e, in prima linea, a combattere la pandemia. Insieme ai colleghi e ai medici ospedalieri, consigliamo il vaccino. Per quanto mi riguarda, rinnovo tuttavia l’invito ad osservare le semplici e affatto afflittive regole di prevenzione. Indossare la mascherina è importante, così come lavarsi spesso le mani e mantenere il distanziamento sociale. La regola vale per tutti, non solo per gli anziani. I giovani è bene che osservino le regole per il bene dei loro genitori e dei loro nonni».
Mentre nelle scuole di Vasto continua la campagna a favore della mascherina dei piccoli Alessio e Christian, il sindaco Francesco Menna non esclude di dover usare il pugno di ferro davanti al rifiuto ostinato di molti ad osservare le regole: «Gli operatori turistici, i balneatori e i ristoratori hanno dimostrato che usando precauzioni il contagio si ferma», dice Menna, «adesso i giovani vengono messi alla prova. Non basta che a scuola si mostrino corretti. Devono farlo anche nei momenti ricreativi, mentre passeggiano, mentre trascorrono le serate con gli amici. Indossate la mascherina», insiste il sindaco Menna.
La stessa raccomandazione arriva dai sindaci di tutto il territorio, Tiziana Magnacca (San Salvo), Filippo Marinucci (Casalbordino), Cristina Lella (Torrebruna) e Graziana Di Florio (Cupello). Anche i medici ospedalieri si uniscono al monito. Proprio ieri il San Pio ha ricevuto il premio San Michele per l’impegno profuso durante la pandemia: «Riuscire a evitare di tornare ai livelli di marzo è possibile», dice la Asl, «ognuno di noi deve volerlo». (p.c.)