Covid, nuovo caso in municipio: tamponi ai dipendenti comunali

27 Aprile 2021

Vasto. Scattano sanificazione di Palazzo di città e accertamenti su chi è stato a contatto con il positivo San Salvo, il sindaco e le riaperture: «Ma il ritorno alla normalità non vuol dire “tana libera tutti”»

VASTO. Coronavirus in tempi di fascia gialla: gli operatori turistici e della ristorazione si rimboccano le maniche per cercare di rimediare al danno economico subito in questi mesi. I sindaci di Vasto e San Salvo tornano ad invitare tutti ad osservare le regole. I contagi non si fermano. A Vasto, a palazzo di città, un nuovo contagio obbliga i dipendenti a fare nuovi tamponi. Intanto si cerca di accelerare in tutti i modi le vaccinazioni. Da ieri pomeriggio al palazzetto un canale di vaccinazioni è gestito dai carabinieri.
SPIAGGE L’arenile di Vasto è stato preso d’assalto in questi giorni. Gli operatori stanno sistemando i lidi e i locali nel rispetto delle norme anti-Covid. I ristoranti hanno sistemato i tavolini all’aperto. Anche i bar si adeguano. «Dalla correttezza del nostro comportamento in questa fase dipende la stagione estiva», ha ricordato il sindaco, Francesco Menna.
CONTAGI Il numero di contagi scende ma non va abbassata la guardia. Un nuovo caso di Covid in municipio ha spinto il sindaco a disporre nuovi tamponi per tutti i dipendenti venuti a contatto con il contagiato. Oggi dovrebbero esserci i risultati. Palazzo di città è stato intanto sanificato.
VACCINI Al PalaBcc continuano le vaccinazioni per gli over 60 che avevano un appuntamento per un’altra data. Questo per non far sprecare i vaccini che vengono rifiutati dagli aventi diritto. A supporto del pool vaccinaIe arrivano i carabinieri. «I militari», conferma il maggiore Amedeo Consales, «al mattino saranno al drivein e al pomeriggio al palazzetto per le vaccinazioni».
IL SINDACO DI SAN SALVO «ll mio pensiero è per gli studenti», dice Tiziana Magnacca. «In particolare per quelli delle superiori, che tornano in presenza al 70 per cento e al 100 per cento per chi frequenta l’ultimo anno. Riaprono i ristoranti e le pizzerie, seppur con regole stringenti e solo all’aperto, dopo mesi di chiusura forzata e con la sola possibilità d’asporto che aveva penalizzato molte attività. La stagione estiva è alle porte, dobbiamo essere pronti ad accogliere i turisti ed è anche per questo che abbiamo attivato iniziative che aiutino i ristoratori ad affrontare meglio la ripartenza. Ma sono ancor più felice perché i luoghi della cultura riaprono le porte alla conoscenza. Sono i primi visibili segnali di un ritorno a una nuova normalità che non vuol dire affatto “tana liberi tutti”. Una libertà che richiama al senso di responsabilità di tutti, in particolare dei più giovani. Pur comprendendo il loro disagio invito al rispetto delle regole che ci siamo dati mettendo al primo posto il rispetto degli altri. La libertà di muoverci non può essere disgiunta dalla responsabilità dei comportamenti».
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