Covid, piano per riaprire il drive in

Vasto. Contagi in aumento in città: accelerata nelle pratiche per il nuovo servizio
VASTO. Scatta in città l'operazione "No Covid 19". Si moltiplicano i vettori inconsapevoli del virus. È necessario individuarli. Per prevenire la quarta ondata della pandemia ed evitare la chiusura delle scuole, il sindaco Francesco Menna accelera i tempi per la riapertura del drive through. «Ho presentato un progetto alla Asl», dice Menna.«Il Comune si farà carico di tutte le spese. La Asl deve darci solo il personale medico sanitario». Il manager della Asl, Thomas Schael, e la Regione a questo punto non possono più tirarsi indietro. La postazione sarà allestita in via don Lorenzo Milani , tra il PalaBcc e il liceo artistic. «Sono già al lavoro», fa sapere Menna, «per il reperimento dei tendoni, di container e di tutto quello che occorre per riaprire la postazione che fino qualche mese fa era gestita dai carabinieri su iniziativa del ministero della Difesa. L'area sarà dotata di tutti i servizi. Anche la sanificazione e la digitalizzazione saranno a carico del Comune. Ho convocato per questo mattina il Coc per programmare tutto nei dettagli e fare in modo che il drive in funzioni al meglio ma soprattutto prima possibile. La salute dei cittadini viene prima di ogni cosa. Quello che sta accadendo in Russia, nei Balcani, in Gran Bretagna e in Germania, ma anche a Trieste, è sotto gli occhi di tutti. Per fermare il virus è necessaria la prevenzione. Ripartiamo con il monitoraggio delle figure chiave: medici, infermieri, docenti e di tutti coloro che sono costantemente a contatto con la gente. I tamponi molecolari sono indispensabili. Altrettanto importanti sono i vaccini. Insisto con la richiesta ai vastesi di vaccinarsi. L'auspicio è che arrivino presto anche le terze dosi per gli anziani e le persone più fragili».
L'apertura della postazione in via don Lorenzo Milani è finalizzata a dare una risposta alla sempre maggiore richiesta dell'utenza e quindi ad estendere l'opera di prevenzione sul territorio evitando a centinaia di persone costose trasferte a Chieti o a Lanciano. L'organizzazione logistica sarà curata interamente dal Comune che potrà contare sul prezioso contributo dei volontari della Protezione civile. (p.c.)
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