Covid, presidi con le armi spuntate «Caos per troppi vuoti normativi»

Di Renzo: disallineamento tra le disposizioni sulla quarantena e il tracciamento da parte della Asl Angeloni: ci vuole un tavolo interistituzionale. Solipaca: le mascherine Ffp2 non sono più arrivate
CHIETI. «Adesso la gestione di una scuola diventa anche una questione di gestione dell’ordine pubblico». La preside del convitto Vico e dei licei Classico e Artistico, Paola Di Renzo, non usa mezzi termini per far capire quanto le scuole in questo momento si trovino nell’occhio del ciclone con una pandemia che non ha mai toccato sinora vette così alte di contagi. I genitori sono disorientati, fanno appello ai dirigenti scolastici e al Comune, vista la difficoltà della Asl nelle risposte. I contagi sono talmente tanti che il tracciamento è saltato. «Assistiamo», continua la preside, «a un disallienamento tra le ultime norme sulla quarantena e le operazioni Asl predisposte per il tracciamento: sembrano due treni che vanno a velocità diverse».
Sulla stessa linea la dirigente dell’Istituto comprensivo 1, Grazia Angeloni: «Si è creato un vulnus, una carenza formale e sostanziale tra ciò che prevede la legge e ciò che fa la Asl. Chiediamo l’istituzione del tavolo interistituzionale, coordinato dal prefetto Armando Forgione, con il dirigente di ambito dell’Ufficio scolastico regionale Maria Stella Fortunato, il Comune e delle dirigenti scolastiche per stilare un protocollo che permetta la reale attuazione del decreto legislativo e stabilisca chi deve fare cosa e in che modo».
Secondo la preside Di Renzo, si tratta di «stilare un protocollo di comunicazione tra Asl e scuole in termini di policy e procedure. Come dirigenti scolastiche della città siamo disposte a lavorare materialmente con i referenti Asl per stilare insieme questo protocollo che deve essere uno strumento flessibile e aggiornabile continuamente in base al mutamento delle norme sulla quarantena. Chiediamo, se necessario, una chiusura, ma che sia funzionale ad aprire questo canale comunicativo tra Asl e scuole».
L’assessore comunale alla sanità, Fabio Stella, si è detto più che disponibile a favorire il dialogo interistituzionale in modo da raggiungere l’obiettivo. «Si parla di scuola al centro, ma poi in concreto le mascherine Ffp2 non sono più arrivate e c’è il problema degli impianti di depurazione», dice la preside dello Scientifico e del Galiani-De Sterlich Sara Solipaca, «ci sono vuoti normativi, ad esempio ci sono docenti che hanno contratto il Covid con la terza dose, ma loro sui documenti ministeriali non sono previsti. Il governo manda la scuola al fronte, ma con le armi spuntate. Per questo chiediamo di migliorare il dialogo con la Asl e per far questo la Asl deve disporre di personale dedicato, perché il personale che ha, che ringraziamo per il grande sforzo messo in campo, non è sufficiente. La Asl, infatti, è attualmente bloccata, le informazioni ci arrivano dalle famiglie».
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