Covid, quarto morto nella casa di riposo

Si aggrava il bilancio della residenza per anziani Don Bosco. In Lungodegenza riprendono i ricoveri
ORTONA . La casa di riposo Don Bosco di Ortona piange un altro anziano. È la quarta vittima del maxi focolaio che si è scatenato all’interno della struttura allocata nell’ex Istituto salesiano. B.A. aveva 84 anni ed era nell’elenco dei positivi al Covid-19 che dentro alla residenza per anziani ha coinvolto 33 ospiti e 11 operatori. Dopo A.D.G., di 96 anni, A.M.C. di 79 e I.D.L. di 89, ecco un ulteriore decesso. «Siamo amareggiati», commenta il sindaco Leo Castiglione, «questi lutti devono farci capire che il virus c’è ancora e circola. Noi tutti siamo chiamati al senso di responsabilità ed al rispetto delle regole». Sono quindi undici le vittime della seconda ondata della pandemia ad Ortona, ben ventotto dall’inizio dell’emergenza sanitaria.
Anche nella Lungodegenza di Ortona si è registrato un nuovo positivo tra i pazienti, che ha aggiornato ulteriormente il bilancio dei contagi all’interno del Bernabeo, dove proprio la Lungodegenza è stata tra i più colpiti. Tuttavia nel pomeriggio di ieri, dopo aver ultimato tutte le procedure di sicurezza, il reparto ha potuto riaprire ai ricoveri. I primi due pazienti sono arrivati dal pronto soccorso di Chieti.
L’attività ha ripreso ieri anche al centro di procreazione medicalmente assistita. Dopo la positività di cinque operatori, il centro d’eccellenza ortonese è rimasto chiuso per diversi giorni e da ieri ha potuto riprendere normalmente il servizio per il quale negli anni sempre più utenti da fuori regione si sono recati al centro, diventato un punto di riferimento per il centrosud Italia.
In città invece si riscontrano due nuove positività. Attualmente le persone ancora malate ad Ortona risultano essere 129. Dati ancora molto alti. (a.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

