Covid, tornano i ricoveri in Malattie infettive

5 Aprile 2022

Il reparto passa da 5 assistiti di fine marzo ai 12 di ieri. Contagiati in crescita in tutto il comprensorio

VASTO. Secondo gli esperti non siamo in una quinta ondata ma è certo che il Covid ha rialzato la testa. Centinaia i contagi ogni giorno a Vasto - i positivi attivi sfiorano i 700 - ma anche nei piccoli paesi il virus galoppa. Risaliti i ricoveri nel reparto di Malattie infettive dell'ospedale San Pio. A detta dei medici i contagi saliranno ancora per un po’. Pasqua sarà il banco di prova.
La preoccupazione nel Vastese, come nel resto dell'Italia, è tanta. La variante Omicron 2 ha dimostrato di essere molto più contagiosa. Fra i contagiati tanti giovani e bambini: nella fascia di età compresa tra 5 e 11 anni. Gli sbalzi termici favoriscono il virus. La fine dell'emergenza e l'abbassamento del livello di attenzione non aiuta a frenare la nuova ondata. I sindaci invitano i cittadini alla prevenzione. «Continuate a proteggervi», dice il sindaco di Vasto, Francesco Menna. Lo stesso suggerimento arriva dai sindaci di Casalbordino e Gissi, Filippo Marinucci e Agostino Chieffo. A Casalbordino i contagi sono risaliti a quota 150, a Gissi sono 41. «I più vulnerabili sono i bambini perché non sono vaccinati», dice Marinucci. «La variante Omicron 2 si trasmette rapidamente proprio come il morbillo. È importante in questo periodo fare il possibile per difendersi a prescindere da quello che decide il governo».
Come detto Pasqua sarà il banco di prova. A Vasto arriveranno i primi turisti e molti vastesi andranno fuori. Previsti pranzi e incontri. Il virus resterà endemico con un andamento ciclico. «È assolutamente necessario proteggere i fragili», afferma il primario di Malattie infettive del San Pio, la dottoressa Maria Pina Sciotti. Nel reparto a fine marzo c'erano 5 letti occupati, ora i ricoveri sono risaliti a 12. «Effettivamente ci sono più ricoveri», conferma il primario. «Ci sono anziani che non hanno fatto il ciclo completo di vaccinazioni, ma ci sono anche sessantenni e 50enni non vaccinati. Molti anche i vaccinati che arrivano dalle Rsa. In reparto siamo subissati da parte dell'Usca e dei medici di base di richieste di trasfusioni monoclonali ma anche per cure per via orale. Alla luce di quanto accade come medico infettivologo rinnovo l'invito alla massima prudenza. Non è ancora il momento di abbassare la guardia», dice la dottoressa Sciotti.
A San Salvo i positivi oscillano attorno ai 500. Anche nei paesi più piccoli i contagi sono risaliti. A Monteodorisio i positivi sono 83, Pollutri ne ha 24. Tornano a 19 i contagi a Scerni. Castiglione Messer Marino che aveva azzerato i positivi, ora ne ha 11. (p.c.)
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