Covid, uno spazio in ricordo delle vittime

18 Luglio 2021

Roccamontepiano. Oggi l’inaugurazione, il sindaco: «Sarà il simbolo della lotta alla pandemia»

ROCCAMONTEPIANO . Uno spazio dedicato alle vittime del Covid. Roccamontepiano non dimentica chi ha perso la vita a causa della pandemia che improvvisamente ha investito il Paese all’inizio del 2020 senza che il sistema sanitario fosse preparato ad affrontarla. Si svolgerà questa sera, a partire dalle 19, davanti al piazzale della chiesa di Santa Maria de Lapide a Terranova di Roccamontepiano, l’inaugurazione di uno spazio dedicato alle vittime del Covid-19 e della sofferenza che la pandemia sta ancora arrecando all’umanità. L’iniziativa è stata voluta dall’associazione culturale “le Macine”, ma ha visto subito il sostegno e il patrocinio dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Adamo Carulli.
La cerimonia di commemorazione di quanti hanno sofferto a causa del virus vede prima la celebrazione di una messa all’aperto e, a seguire, l’inaugurazione dello spazio dedicato alle vittime della pandemia attraverso una targa che verrà apposta e dell’ulivo secolare piantato al bordo piazza. «Una lodevole iniziativa», ha commentato il sindaco Carulli, «che vuole ricordare e simboleggiare anche la lotta al coronavirus che resta ancora aperta e viva. Su questo fronte a Roccamontepiano è stato fatto molto, campagne di screening e apertura del centro vaccinale che ha consentito di raggiungere oltre il 70% di concittadini vaccinati».
Intanto va avanti la campagna di immunizzazione della Asl Lanciano Vasto Chieti, che finora ha vaccinato con due dosi l’86% degli over 80, il 61% delle persone in età compresa tra 70 e 79 anni, il 47% di quelle tra 60 e 69 anni, il 39% tra 50 e 59 anni, il 26% tra 40 e 49 anni. Molto più alte, invece, le percentuali riferite alle prime dosi: 90% tra gli over 80, 96% per la popolazione tra 70-79 anni, 87% per quella tra 60-69 anni, 76% tra i 50-59 anni, 60% tra i 40-49 anni. La variante Delta preoccupa ogni giorno che passa, soprattutto per quanto riguarda i più giovani, vale a dire la fascia meno vaccinata e anche quella che risulta meno attenta alla regola del distanziamento sociale. (a.i.)