Covid, vaccinati i primi bambini A Sant’Eusanio muore 90enne

17 Dicembre 2021

Da ieri dosi al PalaMasciangelo per la fascia tra 5 e 11 anni. La piccola Lisa: «Sicura di ciò che faccio» Primo decesso nel paese del Sangro. Il prefetto chiede al sindaco di Lanciano più controlli in città

LANCIANO. È una bambina di 10 anni la prima vaccinata della fascia di età 5-11 al PalaMasciangelo. La struttura ieri pomeriggio ha riaperto le porte per i più piccoli, dopo aver eseguito 480 dosi al mattino per gli adulti. Prima seduta con una trentina di bimbi, chiusa alle 19 in un ambiente accogliente e festoso. Ma la magia natalizia si mescola alla mestizia per i contagi in continua crescita - Lanciano resta tra le città con più casi giornalieri in Abruzzo - e purtroppo per un decesso che arriva dopo molti mesi. A perdere la vita un 90enne di Sant’Eusanio, paese che non aveva avuto morti legati al Covid. E più controlli per frenare i contagi sono stati chiesti ai sindaci, in particolare a quello di Lanciano Filippo Paolini, anche dal prefetto Armando Forgione.
VACCINILisa, 10 anni, di Arielli, occhi vispi e mascherina tricolore, è la prima vaccinata della fascia di età 5-11 anni al PalaMasciangelo. Alle 15 è entrata con la mamma e ad accogliere lei e tutti gli altri bambini, una struttura in versione festosa e natalizia, con i volontari della Croce Rossa con in testa cappellini natalizi e da renna, la volontaria degli alpini intenta a fare palloncini. E poi caramelle e volontà, diploma di coraggio per tutti e anche colori e disegni a disposizione per ingannare il tempo. Ma non ci sono state file, dei 40 posti disponibili ne sono stati occupati trenta. «Sono sicura di fare il vaccino», dice Lisa senza alcun timore. «Ero più dubbiosa io», aggiunge la mamma. «Anche se abbiamo sempre fatto tutti i vaccini, io anche la terza dose, un po' di timore c’è sempre. Stanotte ho fatto la prenotazione». Dopo di Lisa è stata la volta di due sorelline e poi di altri bimbi fino alle 19. Che è l’orario previsto per la chiusura. Una scelta precisa quella di dividere le dosi al mattino per gli adulti e al pomeriggio per i bambini che si possono prenotare anche per il 21, 28 e 30 dicembre. Sono 40 i posti disponibili per ogni slot. Un lavoro in più per la struttura che continua a fare quasi 500 vaccini al giorno, e per i volontari che però non fanno mai mancare sorrisi e gentilezza. Presenti anche la responsabile del distretto e delle vaccinazioni, Manola Rosato, e il presidente del comitato locale Cri, Maurizio Crognale. «Raccomandiamo di fare il vaccino anche ai bambini», dice il professor Antonio Carlucci, pediatra in pensione e medico vaccinatore, «so che ci sono timori dei genitori e sono comprensibili, ma tutte le associazioni pediatriche, la Società italiana di pediatria (Sip) e quella di neonatologia (Sin) confermano la necessità di fare il vaccino».
DECESSOE purtroppo, dopo mesi in cui si era riusciti ad asciugare le lacrime per i tanti decessi legati al Covid (99 solo a Lanciano nelle prime tre ondate), si conta un nuovo defunto: all’ospedale di Chieti è morto G.L., 90 anni, di Sant’Eusanio. È il sindaco Raffaele Verratti a porgere le condoglianze della comunità alla famiglia dell’anziano che aveva patologie aggravate dal Covid.
CONTAGIE i casi continuano a crescere. «Da giorni Lanciano è la città con più nuovi contagi in Abruzzo», dice il sindaco Paolini, «nella lunga riunione col prefetto ci è stato chiesto di intervenire rafforzando i controlli anti-assembramento nei locali e nelle piazze. Noi però abbiamo problemi, la polizia municipale termina i turni alle 20 e il numero di agenti è ridotto. Non posso ricorrere a ordinanze di chiusure forzate, ma bisogna rispettare le regole e chiediamo anche agli esercenti di farle rispettare». Ieri altri 14 positivi si sono aggiunti ai 156 casi attivi, 59 under 12. Un dato ormai in costante crescita, “limitato” dalle guarigioni.
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