Covid, vaccinazioni a domicilio: intesa tra Asl e medici di famiglia

I dottori di medicina generale si occuperanno degli over 80 che non possono lasciare la loro casa Finora hanno aderito in 65, ma dopo il patto con i sindacati la platea è destinata ad allargarsi
CHIETI. Vaccinazione domiciliare al via anche in provincia di Chieti. Si parte da lunedì prossimo grazie ai medici di famiglia con i cui rappresentanti sindacali, ieri pomeriggio, c’è stato un incontro. Superate le incomprensioni tra direzione Asl e sindacati dei medici di base, l’incontro ha portato all’accordo che dovrà imprimere la svolta alla vaccinazione domiciliare. Il vertice si è svolto in presenza, nella sede della direzione generale all’ospedale Santissima Annunziata. Oltre al direttore generale Thomas Schael, c’erano il direttore sanitario Angelo Muraglia e i rappresentanti di Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), Snami (Sindacato nazionale autonomo dei medici italiani) e Smi (Sindacato medici italiani). L’accordo prevede che saranno i medici di medicina generale a occuparsi della vaccinazione a domicilio degli over 80 non deambulanti e degli assistiti per i quali ricorrono condizioni di grave rischio a lasciare la propria casa. «A noi medici», dice Mauro Petrucci della Fimmg, «verrà fornito l’elenco dei pazienti non ancora vaccinati, compresi i nominativi di quanti non hanno aderito alla campagna attraverso la registrazione in piattaforma». Al momento la Asl ha vaccinato l’80% degli ultraottantenni che si sono iscritti alla piattaforma regionale, ma poiché molti anziani non sono riusciti ad accedere alla piattaforma, la quota di over 80 vaccinati scende a poco meno del 65%. Al momento solo 65 medici di base degli oltre 300 residenti in provincia si sono fatti avanti per andare a fare il vaccino nelle case. L’accordo sottoscritto farà sicuramente in modo che il numero aumenti considerevolmente. «Ringrazio tutte le sigle che hanno firmato l’intesa e i loro iscritti», ha detto Schael, «ai quali abbiamo anche chiesto di essere promotori attivi della vaccinazione, coinvolgendo il maggior numero di persone possibile. Il nostro comune obiettivo è immunizzare l’85% dei cittadini dai 60 anni su, e dobbiamo cominciare proprio dai più vulnerabili». La direzione Asl si è impegnata a predisporre una procedura operativa relativa alla partecipazione dei medici di medicina generale alla campagna domiciliare, al fine di agevolare l’impegno dei professionisti. Trovato l’accordo anche sulla retribuzione dei medici che aderiranno.

