Crecchio, l’incubo della frana è finito

Oggi sopralluogo del Genio Civile. Primo intervento di 30 mila euro. Si cerca l’accordo con i proprietari delle case evacuate
CRECCHIO. Fasi importanti, forse decisive, per le sorti della frana che insiste da diversi mesi nel Comune di Crecchio. Questa mattina, infatti, è in programma un sopralluogo congiunto tra i tecnici del Genio Civile e quelli rappresentanti la famiglia proprietaria dell'immobile fatto oggetto di uno sgombero cautelativo, a causa della lingua di terra che si è sbriciolata alla base della propria abitazione. Nel confronto si cercherà di trovare un accordo valido che permetta di partire con i lavori per il ripristino della normale viabilità sulla strada provinciale che da Canosa Sannita porta al centro storico di Crecchio, chiusa ormai dallo scorso ottobre. I fondi per un primo intervento di messa in sicurezza ci sono, 30mila euro che il Genio Civile è riuscito ad acquisire e che saranno utili ad eliminare il pericolo incombente. Ma per iniziare i lavori è necessario che i proprietari della struttura a rischio trasmettano la necessaria dichiarazione liberatoria con la quale si dia il consenso a procedere verso queste operazioni. Gli stessi proprietari della casa, per di più residenti all'estero, si sono rivolti ad un legale tramite cui sono state richieste eventuali forme di risarcimento per danni. A questa notizia, nelle scorse settimane, la Provincia aveva già dato una sua risposta attraverso una nota, definendosi parte lesa della vicenda e invitando «ad eseguire con urgenza opere di consolidamento e messa in sicurezza del versante, la cui competenza è in capo alla Regione, Dipartimento Protezione civile e ufficio del Genio Civile».
Un appello prontamente raccolto proprio dal Genio Civile che, dal sopralluogo di stamattina, si aspetta di poter sistemare ogni dettaglio per dare il via alle procedure di ripristino delle normali condizioni del posto. Il Comune, invece, che sul caso non ha nessuna responsabilità, dopo aver fatto richiesta alla Regione per un intervento complessivo di consolidamento statico della scarpata, ha ricevuto un comunicato ufficiale dallo stesse ente, che ha dichiarato questa situazione tra le priorità regionali da risolvere. Ma intanto i disagi permangono: giungendo da Canosa è possibile arrivare in paese solo transitando dal Comune di Arielli, con inevitabili ripercussioni per gli automobilisti e le autolinee. E fortunatamente le nevicate di fine anno non hanno aggravato le condizioni della frana, su cui però adesso è arrivato il momento di intervenire in maniera concreta e risolutrice.
Alfredo Sitti
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