Crecchio, la collina frana Strada per il paese chiusa

16 Novembre 2014

Fango e detriti sulla carreggiata, un pezzo di terra si sta staccando dal costone Il sindaco: case in sicurezza. Genio civile e Provincia: smottamenti pericolosi

CRECCHIO. Le transenne a sbarrare la carreggiata e il cartello “strada interrotta” che segnalano la chiusura a causa di una frana del tratto, di competenza della Provincia, per quella che purtroppo non è una novità degli ultimi tempi nel territorio teatino. Questa volta ad essere interessata dal dissesto è Crecchio, irraggiungibile lungo il percorso che da Canosa Sannita porta al centro città. La collina su cui il piccolo paese sorge si sta sbriciolando giorno dopo giorno. A seguito degli smottamenti risalenti alla fine di ottobre, che ad ogni modo non avevano ostruito la strada, si è deciso che questa venisse ugualmente chiusa al fine di mantenere alto il livello di sicurezza. Qualche chilometro, dai piedi del promontorio fino all'arrivo nel centro urbano, inaccessibile al normale traffico veicolare, fatta eccezione per chi risiede lungo quella via. Già, perché ci sono anche delle case interessate nel tratto chiuso: a dire il vero non molte, ma la loro presenza ha fatto scattare comunque l'allarme. Il primo cittadino di Crecchio, Nicolino Di Paolo, ci tiene però a rassicurare tutti: «Non c'è pericolo per le abitazioni, sono in sicurezza. Forse solo una è a rischio». Sul posto, ad oggi, si possono notare fango e detriti che occupano la carreggiata e, alzando lo sguardo tra la fitta vegetazione, è scorgibile la lingua di terra che si sta staccando dal costone, in cima al quale il terrazzino di un edificio ha perso in parte la sua base di appoggio. Se la situazione dovesse degenerare, quella costruzione potrebbe drammaticamente venir giù, insieme ai numerosi alberi che ricoprono la collina. Una condizione che si protrae ormai da una ventina di giorni e non si hanno al momento notizie sulle tempistiche necessarie per un ritorno alla normalità: «Speriamo il prima possibile, anche perché c'è stata una dichiarazione di somma urgenza» fa sapere il sindaco Di Paolo. «In passato erano già stati fatti dei lavori per mettere in sicurezza l'area, ma il movimento franoso ha continuato a imperversare».

Le opere di cui il primo cittadino parla, fanno riferimento a dei micropali utilizzati per consolidare sia le case che la strada. Ma ciò nonostante i problemi non sono ancora stati risolti. Il Genio Civile e la Provincia si sono adoperati per sottolineare la pericolosità degli smottamenti e lo stesso Genio Civile, insieme alla Regione, finanzieranno l'intervento d'urgenza per poter riaprire il tratto. Si attendono, dunque, i fondi per poter far scattare le operazioni di ripristino della viabilità.

Ma di quanto si necessita? «Non lo sappiamo» spiega Di Paolo. «Non ci hanno ancora comunicato nulla. Tuttavia la somma dipenderà dal tipo di soluzione che si intende adottare, ovvero se vorranno solo riaprire la carreggiata o se vorranno completare definitivamente l'opera di messa in sicurezza dell'area». E intanto, però, non mancano i disagi alla circolazione. È impossibile arrivare in centro provenendo da Canosa Sannita. Si può accedere in paese transitando dal Comune di Arielli. Inevitabili, pertanto, anche le ripercussioni sulle tratte delle autolinee, che hanno subito modifiche ai consueti percorsi e agli orari abituali.

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