Crediti non riscossi «Un gruppo di lavoro faccia le verifiche»

VASTO. Costituire un gruppo di lavoro la cui attività sia dedicata alla verifica, all’accertamento e alla riscossione dei crediti e realizzare un piano di rientro per quelle attività commerciali,...
VASTO. Costituire un gruppo di lavoro la cui attività sia dedicata alla verifica, all’accertamento e alla riscossione dei crediti e realizzare un piano di rientro per quelle attività commerciali, titolari di partita Iva, che nell’arco temporale che va dal 2007 al 2013, hanno accumulato debiti per Ici, Tarsu e Tosap, per un ammontare complessivo di 5 milioni di euro. Sono le richieste avanzate da Massimo Desiati, capogruppo consiliare di Progetto per Vasto. Il consigliere di minoranza, ha avuto accesso agli elenchi delle imprese debitrici che l’ente ha messo a disposizione solo dopo l’intervento della Commissione nazionale istituita presso la presidenza del Consiglio dei ministri, alla quale l’amministrazione comunale si era rivolta con un quesito in cui si paventava l’ipotesi di poter negare la documentazione richiesta, anche con argomentazioni poco convincenti, quali la mancanza di un apposito elenco. Ha così scoperto che il Comune potrebbe evitare di aumentare le tasse se solo riuscisse a esigere quanto dovuto.
E ora torna alla carica con una interrogazione indirizzata al sindaco, Luciano Lapenna, per sollecitare «un programma di graduale riduzione di imposte e tasse di cui possa beneficiare l’intera comunità vastese, calcolato sulla percentuale delle somme di cui il Comune è creditore ed a seguito di interventi di recupero. È stato, infatti, possibile constatare quanto, negli anni, sia stato rilevante il fenomeno dell’evasione e come questo abbia comportato mancati introiti», afferma Desiati, che chiede di conoscere «l’entità dei crediti andati prescritti, quanti siano gli accertamenti in corso, per quale tipo di imposta o tassa e per l’importo totale» e propone la costituzione di un gruppo di lavoro.
La segnalazione che il Comune vanta crediti nei confronti delle attività commerciali e imprenditoriali pari a 5 milioni di euro risale alle scorse settimane. Dalle verifiche fatte è venuto fuori che alcune imprese non pagano le tasse da anni, accumulando debiti con l’ente che, in alcuni casi, sfiorano i 200mila euro. Il capogruppo consiliare di Progetto per Vasto si è preso la briga di spulciare tra le carte, arrivando alla conclusione che «invece di aumentare le tasse, l’amministrazione comunale dovrebbe recuperare i crediti e l’evasione che si sono accumulati nel corso degli anni».
Anna Bontempo
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