Crepe a scuola, arrivano i vigili del fuoco

3 Novembre 2015

I genitori di bimbi dai 3 ai 5 anni danno l’allarme a Brecciarola, ma il Comune getta acqua sulle paure

CHIETI. Crepe vistose sulle pareti e infiltrazioni di acqua nelle classi. I genitori, preoccupati, chiamano sul posto i vigili del fuoco che, per fortuna, non rilevano rischi imminenti per l’incolumità pubblica. Paura, ieri mattina, nella scuola dell’infanzia di via Saline, a Brecciarola. Dove le famiglie dei bambini, con età che varia dai 3 ai 5 anni, hanno chiamato i vigili del fuoco. «Ora basta. Le crepe sulle pareti della scuola, al pari delle infiltrazioni, sono sempre più marcate- lamentano alcuni genitori- e non siamo affatto tranquilli malgrado le rassicurazioni dell’istituto e del Comune». L’ente, infatti, vigila sulla solidità della scuola d’infanzia di Brecciarola, plesso dell’Istituto comprensivo 1 ristrutturato nel 2009 dalla giunta Ricci, da maggio scorso. Quando nelle pareti della scuola sono iniziate a manifestarsi crepe orizzontali abbinate, nei punti meno assolati dell’edificio, ad infiltrazioni di acqua. Per questo il Comune ha nominato un tecnico esterno per monitorare la situazione strutturale della scuola. Che resta sotto controllo a detta dell’assessore ai lavori pubblici Raffaele Di Felice, del collega di giunta delegato alla pubblica istruzione, Giuseppe Giampietro (foto), e dell’ingegner Paolo Intorbida, dirigente dei lavori pubblici, tutti accorsi ieri mattina a Brecciarola. Ma le famiglie non si sono fidate ed hanno chiesto aiuto ai vigili del fuoco che hanno compiuto un attento sopralluogo nella scuola non ravvisando, al momento, rischi particolari nell’edificio. Comunque sgomberato nel momento in cui i vigili del fuoco hanno effettuato tutti i rilevamenti del caso. «Siamo rimasti davvero sorpresi da questo allarmismo delle famiglie che è arrivato come un fulmine a ciel sereno. La sicurezza nelle scuole- afferma Giampietro - è una priorità assoluta dell’amministrazione Di Primio e non consentiremmo mai lo svolgimento della didattica in plessi non sicuri».(j.o.)