Crepe e dissesto, allarme sulla provinciale

La strada che collega Vasto a Monteodorisio è nel degrado, il sindaco Di Fabio: «Rischia di franare»
MONTEODORISIO. Crepe profonde che dalla superficie della strada scendono in verticale creando pericolose fessure. Terreno e asfalto martoriati dal dissesto. Questa è la situazione attuale in contrada Marruccina III, la strada provinciale 139, che conduce a Monteodorisio. Una situazione preoccupante per la quale il sindaco di Monteodorisio, Catia di Fabio, chiede un immediato intervento. «Da diverso tempo e in più occasioni abbiamo posto all'attenzione della Provincia le condizioni di pericolosa insicurezza della strada provinciale. Purtroppo ad oggi nulla è stato fatto per evitare il collasso della strada e diminuire la pericolosità in cui versa».
I problemi di quella strada, secondo quanto riporta il sindaco Di Fabio, sono diversi: «Cedimento strutturale del muro di contenimento da cui scorre acqua, cedimento della strada. Ferite che indicano che tutta l’arteria rischia seriamente di franare. Oltre ad inviare una Pec per richiedere un intervento immediato, mi rivolgo personalmente al presidente della provincia Francesco Menna per chiedere più attenzione verso le strade provinciali di questo territorio. Siamo certi che la Provincia si farà carico di questo annoso e pericoloso problema. Noi dal canto nostro continueremo a tenere alta l'attenzione sull'arteria finché non verrà eseguito un adeguato intervento di messa in sicurezza». Una «situazione di pericolo», quella segnalata dal primo cittadino di Monteodorisio, «per l’incolumità delle tantissime persone che percorrono quotidianamente la strada provinciale che collega Vasto a Monteodorisio e contestualmente per i pendolari dell’entroterra».
Anche l'opposizione è intervenuta più volte stigmatizzando la poca attenzione della Provincia per la viabilità del Vastese. Davanti alle evidenti criticità della strada, il presidente della Provincia Francesco Menna ha garantito il proprio interessamento. È evidente, però, che per risolvere il problema del dissesto non basterà più tappare i buchi e coprire le crepe, ma serve un intervento strutturale. Il cedimento del muro di contenimento racconta un problema di dimensioni preoccupanti. «Confido in un intervento tempestivo», conclude il sindaco Di Fabio. (p.c.)
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